Cimitero, niente auto: cento loculi rischiano di crollare

Un lettore, Saverio Spanò, segnala alcune tombe aperte con bare visibili Situazione sempre più critica agli Angeli Problemi strutturali non di poco conto in tre sezioni comunali a valle del cimitero spingono il Comune a procrastinare l’accesso alle auto. I veicoli non possono entrare agli «Angeli» dall’inizio dei gennaio.

«Credo proprio – ha dichiarato l’architetto Michele Lo Piano, direttore del camposanto – che il divieto si protrarrà a lungo. Ci sono più di cento loculi a rischio crollo». Con le auto off-limits le proteste ormai sono al top. Quelle tombe pericolanti, già transennati, sono inavvicinabili e questo ha fatto aumentare la rabbia di chi ha seppelliti in quei luoghi congiunti. Le tombe sono state realizzate oltre t rent’anni.

«La gente – ha dichiarato Lo Piano – ha ragione a lamentarsi ma francamente riaprire al traffico quella zona è un rischio troppo alto«. Attualmente agli «Angeli» hanno accesso i bus della Scat e i veicoli muniti di pass per il trasporto dei disabili, mai in precedenza al camposanto si era registrato il divieto d’accesso alle auto per un periodo così lungo. Ma agli «Angeli» ci sono zone lontane dal transito pedonale che meriterebbero ben altra attenzione, Un nostro lettore, Saverio Spanò, ci ha inviato foto che testimoniano l’abbandono completo di alcune sezioni appartenenti ad un sodalizio privato realizzate negli anni Cinquanta. Si vedono loculi aperti e spezzoni di casse, un panorama desolante. «Ci vorrebbe più rispetto per i morti» ha detto Spanò immortalando quei luoghi dimenticati e abbandonati del cimitero (in questo caso all’altezza del primo cancello in via Castello di Pietrarossa). Ma a fare rabbia è la chiusura della cosiddetta «tomba del vescovo» dove fra due file di loculi (oltre duecento) venne realizzata una cappella. Il camposanto è anche questo. La struttura, ormai grandissima, dopo la realizzazione di oltre seimila tombe di società di mutuo soccorso, si appresta a diventare di nuovo un immenso cantiere. Con i soldi versati a suo tempo dalle società per l’a cquisto dei suoli il Comune si appresta a dare il via alle cosiddette opere di urbanizzazione. Prevede la sistemazione di un grandissimo piazzale dove il transito pedonale, specialmente nel periodo delle piogge, è pressoché impossibile. Al via anche i lavori., nella parte monumentale, per la sistemazione dei caratteristici vialetti interni dove sorgono centinaia di cappelle gentilizie.

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