C’è l’emergenza e i prezzi aumentano

L emergenza sanitaria legata al Covid-19 sta provocando anche l aumento dei prezzi per i prodotti alimentari. Negli ultimi tempi non sono mancate le proteste dei cittadini. Dai limoni alle arance, dalle zucchine ai peperoni, fino alle melanzane e alle fragole, l aumento dei prezzi per i consumatori è arrivato ad un tasso superiore di 40 volte quello dell inflazione. Coldiretti ha denunciato una forbice dei prezzi dal campo ai banchi di vendita che si è ulteriormente allargata del +108% per le arance, del 191% per le zucchine e del 100% per le fragole. «È un pericoloso segnale di allarme sullo sconvolgimento in atto sul mercato di frutta e verdura con le difficoltà nelle esportazioni, la chiusura delle mense e dei ristoranti e la mancanza di lavoratori stranieri che alimentano anche speculazioni con compensi che in molti casi non coprono neanche i costi di produzione degli agricoltori», spiega il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia. Il numero uno dell associazione aggiunge: «È deflazione nei campi dove agli agricoltori si vedono pagare dall ortofrutta all olio oltre il 30% in meno rispetto allo scorso anno e al di sotto dei costi di produzione, per colpa delle distorsioni lungo la filiera che provoca pesanti squilibri, mentre i consumatori pagano peperoni a 3,40 euro al chilo, fragole a 5 euro al chilo, zucchine a 3,50 euro al chilo, prezzi che triplicano dal campo alla tavola». Coldiretti, dunque, consiglia ai cittadini di comprare direttamente dagli agricoltori nelle fattorie e nei mercati di Campagna Amica che in molte città ha organizzato servizi di consegna a domicilio ma anche nei negozi e nei centri della grande distribuzione privilegiando l acquisto di frutta e verdura nazionali riconoscibile dall obbligo di indicare l origine su etichette e cartellini. Infine domenica 19 aprile i supermercati resteranno chiusi per uno sciopero proclamato dai sindacati secondo i quali è necessario tutelare il riposo e la salute dei lavoratori.

«Diventa necessario – spiega Filcams Cgil Puglia in una nota – il recupero psico-fisico, la conciliazione degli affetti e soprattutto evitare che anche la domenica possa diventare una giornata per spingere la clientela ad approfittare all evasione generata dalle restrizioni indotte dalla pandemia». I sindacati auspicano una nuova ordinanza di Regione e Comune di Bari.

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