DI FAUSTA TESTAJ’

Marco concentrato nella costruzione di un letto, molto probabilmente comprato ad IKEA, Paola, sua prossima sposa, intenta a fargli domande su come sarà il loro futuro tra vent’anni. Ecco cosa è apparso ad apertura di sipario agli spettatori del Teatro Metropolitan di Catania dove il 9-10 ed 11 Marzo è andata in scena la commedia “DUE” prima Regia Teatrale di Luca Miniero interpretata Da RAOUL BOVA e CHIARA FRANCINI con il disegno luci del nostro Daniele CIPRI’e la ben ideata scenografia di ROBERTO CREA  che ha voluto rappresentare gli ipotetici futuri problemi di Marco e Paola come ad esempio: la crescita dei loro figli, la durata del loro amore con una conseguente stanchezza e quindi con gli amanti che avrebbero potuto avere, tutti i loro problemi esistenziali con delle statiche sagome.

Ad avere più ansie prima del matrimonio è Paola, che come solo noi donne sappiamo fare, assilla Marco con domande sul loro futuro di coppia pretendendo di sapere se un domani l’amerà o la desidererà come oggi.Le ansie di Paola fanno uscire fuori anche le paure di Marco,se avranno dei figli, saranno sempre attaccati al telefonino?Lui e Paola vivranno sempre questo loro rapporto con verità?

Domande alle quali nessuno dei “DUE” può rispondere rimettendo nelle mani del loro futuro le risposte. “DUE” in pratica è un affresco, ben riuscito, di quello che significa essere uomo e donna oggi. LUCA MINIERO, che ha anche scritto il testo a quattro mani con ASTUTILLO SMERIGLIA ha dimostrato dopo i grandi successi cinematografici di : “BENVENUTI AL SUD”, “BENVENUTI AL NORD”, “UN BOSS IN SALOTTO”, “NON C’E’ PIU’ RELIGIONE”e l’ultimo “SONO TORNATO” con MASSIMO POPOLIZIO, FRANK MATANO, S. ROCCA, G.DIX, interessante Story-Commedy sul ritorno di Mussolini ai giorni nostri, molto probabilmente ispirato a “LUI E’ TORNATO”, film tedesco che immagina Hitler a spasso oggi per Berlino, Commedia che ci fa capire come i tempi da Mussolini ad oggi sono cambiati gli Italiani un pò meno, ha dimostrato di sapersela cavare anche con la scrittura e regia teatrale, buona anche la trovata d’inserire come stacchetti tra le ipotesi di futuro, dei balletti realizzati in modo eccellente ed ironico dai “DUE” protagonisti su musiche soprattutto anni ottanta come quella di Nick Kamen : “ Loving Yuo is sweeter than ever”.

Grazie alla mirata scelta dei due protagonisti, alla loro bravura e ad una messa in scena piena di ritmo, Miniero ha anche raggiunto lo scopo di portare i giovani al teatro.

Unica nota dolente purtroppo è stata la maleducazione del pubblico del Sabato Pomeriggio che, malgrado gli si fosse intimato di spegnere i cellulari addirittura da un produttore della Pièce, approfittando di una uscita di scena degli attori, non l’hanno fatto disturbando la concentrazione degli stessi.

Anche a Raoul Bova, considerato da sempre una persona educata e perbene, mentre Chiara Francini stava recitando un suo monologo è uscito di scena lasciandola sola sul palcoscenico. Il sipario si chiude, alcuni credendo che lo spettacolo non avesse avuto più seguito iniziano ad andare via ma dopo qualche protesta da parte di chi invece aveva spento il cellulare, il sipario si riapre e lo spettacolo continua fino alla fine.

Raoul Bova, seccato come non mai, si presenta al pubblico per gli applausi finali prendendo per mano la sua collega: poi, come di solito avviene, lui va via e lascia lei da sola, Chiara esce, per rientrare in scena dopo poco, ora toccherebbe a Raoul che invece non si presenta più.