A Catania Cinemigrare, la rassegna che abbatte le frontiere

Di Fausta Testaj

Si è conclusa con successo la prima tappa di:” CINEMIGRARE” Rassegna Internazionale di Cinema Senza Frontiere organizzata dall’associazione culturale NO-NAME composta da Cirino Cristaldi, Giampiero Gobbi e Flavio Piccioli con la collaborazione del Centro di Proggettazione e Ricerche Geografiche ProGeo e le associazioni “HUBITALIA” e Gravina Arte e con il Patrocinio del Comune di Catania e dell’ Università degli studi di Catania . La manifestazione svoltasi il 12 maggio a Catania presso l’Auditorium Giancarlo De Carlo dell’ex Monastero dei Benedettini ha visto i giornalisti Andrea Maglia e Lucio Di Mauro moderare gli incontri con i registi Francesco Di Martino( U Stissu Sangu) , Daniele Pellegrino ( TOR) e Fabio Shifilliti (Al di là del mare), i quali dopo aver discusso dei loro lavori e dei loro proggetti futuri sono stati premiati ufficialmente con le targhe cinemigrare 2017.

Il Festival di grande interesse culturale, punta l’attenzione sull’attualissimo tema dell’immigrazione e su questo hanno discusso personaggi  di altissimo livello come i professori Universitari: Nunzio Famoso e Alessandro Aiello, l’Editore di GLOBUS NETWORK Enzo Stroscio e l’attrice messinese Giulia De Luca.La rassegna è iniziata con la proiezione di un interessantissimo cortometraggio: “ IL POTERE DELL’ORO ROSSO” di Davide Minnella, ambientato in Puglia con protagonista un eccezionale Paolo Sassanelli (che molti ricorderanno come L’OSCAR NOBILI dell’edizione del 1998 della fiction il  Medico in Famiglia con G. Scarpati) il quale interpreta un imprenditore agricolo che per il 15 Agosto deve assolutamente avere pronto il suo raccolto di oro rosso cioè di pomodori, inizia a mettersi al lavoro ma malauguratamente viene colto dal colpo della strega.

Il dottore dopo avergli prescritto un totale riposo a letto, gli consiglia di ospitare ed ingaggiare a zappare al posto suo un emigrato in modo da poterne avere beneficio a vicenda,l’emigrato trovando vitto ed alloggio e lui non perdendo il raccolto, dopo varie perplessità l’imprenditore si convince ad ospitare l’emigrato facendolo però dormire nel divano e dimostrandogli in più occasioni il suo razzismo, dovuto, come sempre, ad una non conoscenza dell’altro, della sua cultura ma il dottore in ingegneria riesce a guadagnarsi il suo posto letto con una danza che provocherà la pioggia e a dire del padrone, perchè lui nel ventunesimo secolo a queste cose non crede più, favorirà la crescita dei pomodori.

Esilarante la scena finale quando i due,alla mezzogiorno di fuoco, si guardano negli occhi uno davanti all’altro nel campo del raccolto, l’emigrante porge il pomodoro al padrone e dopo l’assaggino il tanto agognato abbraccio.Bellissime le musiche di Valerio Vigliar con un omaggio a Nicola Di Bari con la canzone il cuore è uno zingaro,il cast è completato dal coprotagonista Moda Joao, la sceneggiatura è di Elena Giogli e lo stesso Davide Minnella, prodotto da Fondazione con il Sud, fotografia di Alberto Marchiori, montaggio di Massimo Modugno, scenografia di Maria Cascella, suono di Vincenzo Santo, costumi di Rosa Lorusso, Visual EFFECTS Gianfranco Bonadies.Davide Minnella con questo corto è stato abile a far capire con ironia come gli emigranti per noi sono delle risorse e non degli usurpatori di posti di lavoro che peraltro gli Italiani non vogliono più accettare o un qualcuno di cui avere paura.

Si è proseguito con l’altrettanto interessante documentario del bravissimo Francesco Di Martino: “U STISSU SANGU- STORIE PIU’ A SUD DI TUNISI” che meglio di un regista professionista tratta gli sbarchi degli immigrati avvenuti nel 2007-2008 da metà Febbraio a metà Luglio per la raccolta delle patate a: Cassibile,Vendicari,Marzamemi, Porto Palo ed in tutta la Sicilia Sud Orientale ripercorrendo le varie tappe che devono affrontare: il viaggio, lo sbarco, la prima accoglienza, il problema della casa, il lavoro, l’integrazione e raccontandoci come le loro storie s’incrociano con quelle della nostra realtà: la Guardia Costiera che li recupera in mare, il medico che presta loro i primi soccorsi, il reporter che segue le loro vicende, l’imprenditore che seppur con difficoltà (dato che gli extracomunitari per essere assunti devono avere tutti i documenti in regola ed è difficile che ce li abbiano) li prende a lavorare nei campi, il personale delle varie comunità che li ospitano come la comunità “IL DONO” di Modica, la Cooperativa “NUOVA PRESENZA” di Riesi in provincia di Caltanissetta, i giovani della tendopoli CRI di Avola che li alloggiavano perchè a Cassibile non sapevano dove dormire, purtroppo la tendopoli di Avola il 20 Giugno chiuse e gli immigrati furono costretti a dormire nelle terre del marchese di Cassibile.

Ma Di Martino ci fa vedere come malgrado dormissero sotto gli alberi fossero lo stesso felici perchè nei posti da dove provenivano(quasi tutti dalla Somalia) era peggio, lì rischiavano di morire e le donne di essere anche violentate, picchiate e messe in una stanza al buio.L’attento regista fa anche un parallelismo con i migranti Europei del 1820, solo a New York arrivavano più di mille Italiani, polacchi, mostrandoci immagini di repertorio e dicendoci che anche loro ai tempi venivano rifiutati quindi hanno subito quello che oggi subiscono gli africani.Il documentario vuole fare capire che siamo tutti dello stesso sangue l’unica cosa che ci separa è il modo di pensare non il colore della pelle.

Strazianti i fermo-immagini conclusivi, lo stesso Di Martino ha raccontato che era talmente commosso ed emozionato da non riuscire a girare infatti ha optato per concludere il documentario con i fermo- immagini che descrivono la commemorazione avvenuta nel 2010 a Vendicari da parte dei Palestinesi e degli Egiziani in memoria dei loro morti in quella che è considerata una delle più belle riserve naturali d’italia. Questo è un Festival che vuole essere itinerante, l’auspicio che l’associazione culturale NO-NAME si fa è quello di portare “CINEMIGRARE” in qualche altra bella location culturale Siciliana, un auspicio che al 90 per cento diventerà una realtà, quindi se volete partecipare a questa interessantissima rassegna basta collegarsi al sito www.cinemigrare.it ed a breve saprete le prossime tappe. Buona Visione.

 

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