Catania, alimentiamo la solidarietà: ecco il progetto di Comune e Coop

Villari e le associazioniCi sono anche 135 chilogrammi biologici nella raccolta fatta nell’ambito dell’iniziativa “Alimentiamo la solidarietà” nello scorso mese di dicembre.  Nell’ambito delle iniziative e degli eventi programmati dalla Rete Comunale delle Associazioni di Volontariato nelle giornate del 13 e del 14 dicembre 2014 è stata infatti realizzata presso i tre punti vendita Ipercoop (Katanè, Zagare e Ginestre), una raccolta alimentare destinata alle famiglie che vivono un forte disagio sociale. Un’iniziativa che ha potuto rendere vita grazie al comune di Catania, in particolare all’assessorato ai Servizi Sociali con il concorso dell’ Ipercoop attraverso Giovanni Pagano, Responsabile delle Politiche Sociali Ipercoop Sicilia.
Son quindi stati raccolti 39 chili di farina, 98 di pelati, 30 di sale, 865 di pasta, 46 di zucchero, 68 di biscotti, 124 di riso, 130 di prodotti per l’infanzia; 100 bottiglie di salsa; 51 litri di olio e 474 di latte; 108 buste di legumi, 115 brik di legumi, 122 scatolette di tonno, 128 scatole di legumi.
Da sottolineare che per la prima volta in Italia è stata realizzata anche una raccolta di bio alimenti, destinata a chi ha particolari intolleranze o malattie ma non ha la possibilità economica per provvedere. I bio alimenti raccolti ammontano a 135 chili.
L’Ipercoop ha incrementato il totale raccolto con un proprio contributo del 20%.
Le derrate alimentari sono state destinate esclusivamente alle Associazioni che hanno aderito e che nel loro statuto prevedono tra le loro finalità questo tipo di attività. Le Associazioni che sono state impegnate sono: “Centro Aiuto alla Vita”, “ACS”, “Nuova Acropoli”, “Cappuccini”, “Ali nel Silenzio”, “Ebbene”, “Integra”, “Accoglienza e Solidarietà”, “Soccorso e fratellanza”, “Adas”.
persone che vivono quotidianamente un disagio sociale.
“Un progetto che si è potuto realizzare – ha detto l’assessore Angelo Villari nel corsod ella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Palazzo degli Elefanti – grazie alla rete del volontariato. Una collaborazione forte con le varie associazioni con le quali dobbiamo rilanciare un progetto comune. Un’avventura, questa, realizzata grazie al lavoro e all’impegno dei dipendenti comunali ma, soprattutto, grazie alla disponibilità dell’Ipercoop Sicilia. Non solo – ha continuato Villari – una grande quantità di beni ricevuti, grazie all’afflato solidaristico dei consumatori catanesi, ma sono significativi i 135 chili di prodotti biologici, raccolti per la prima volta in Italia, che hanno un costo sensibilmente più alto e dei quali, per questo motivo, molte famiglie sono ormai costrette a farne a meno. Chi ha un potere di acquisto ormai ridotto ha anche diminuito il livello della qualità degli alimenti senza poter tenere in alcun conto, in particolare in presenza di specifiche patologie, che questa situazione può creare danni importanti all’organismo. Un esperimento molto positivo – ha concluso l’assessore Villari – che spero molto presto possa essere rinnovato perché la solidarietà nei confronti di star peggio è uno dei cardini importanti della nostra società”.
La scelta da parte del comune di Catania di rivolgersi alle associazioni è stata motivata dal fatto che esse conoscono bene la situazione sul territorio ed hanno prontezza delle emergenze da affrontare. Oltre a ciò è stato importante il ruolo dei volontari che hanno raccolto i prodotti nei tre punti vendita.
“Le associazioni – ha detto dal canto suo Giovanni Pagano di Ipercoop Sicilia – hanno avuto tanto coraggio per realizzare questo progetto. Sicuramente un buon inizio per un percorso che potrebbe portare molto lontano lungo la strada della solidarietà”.
“Il comune di Catania – ha affermato Marisa Falcone, presidente dell’Adas, l’ Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute – ha mostrato una grande attenzione, anche grazie alla disponibilità dell’Ipercoop, dando loro una mano importante, nei confronti di quelle persone che, appartenendo a famiglie economicamente svantaggiate, pur soffrendo di patologie alimentari, non riescono a nutrirsi in maniera corretta”.
“Un’iniziativa importante – ha commentato Orazio Arena, dell’Associazione catanese per il sociale – per dare un sostegno ai nuovi poveri, famiglie che un tempo appartenevano al ceto medio e che adesso sono sprofondate nell’indigenza. Quando questa città riesce a liberare le energie dei gruppi giovanili, grazie al buon rapporto ed alla sensibilità del Comune, i risultati arrivano”.
Caterina Caltagirone, vicepresidente del Centro aiuto alla vita ha poi lanciato un appello per effettuare un raccolta di latte per i neonati. Infine, da segnalare anche la presenza nell’incontro di questa mattina con la stampa di Alfina Sanfilippo dell’Associazione Integra, di Vincenzo Messina di Nuova Acropoli e di Filippo Immè di Accoglienza e Solidarietà.

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