bimbo scomparso a RagusaIl ritrovamento di un paio di slip davanti alla scuola che frequentava il piccolo Loris, sembrano quasi una sfida dell’assassino lanciata agli investigatori. Varie le ipotesi come quella di un mitomane. Il bambino è stato ritrovato con i pantaloni slacciati e senza le mutande, qualcuno lo aveva spogliato e poi rivestito in malo modo. Il ritrovamento in paese di questi slip è strano quanto mai perchè il giorno del delitto non c’erano.

Poi la convocazione urgente in Questura a Ragusa della madre di Loris. E’ stata interrogata. L’hanno fatta sfilare davanti alle telecamere fisse in strada e davvero non sembra la stessa donna che un’ora prima era andata al canalone dove giaceva il figlio: era andata lì per portare un fiore. L’interrogatorio si è reso urgente e necessario per alcune cose che non appaiono chiare. La madre alle domande per capire se quegli slip ritrovati fossero del figlio ci ha messo due ore e pare non abbia riconosciuto quell’indumento intimo.

Una reazione del pedofilo che si “libera” dello slip o un mitomane? Sembra un vero giallo. Il Procuratore  Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota “Statisticamente parlando – spiegava ieri il procuratore – per questo genere di delitti il tempo d’individuazione dell’autore va dalle 72 alle 96 ore, dopo di che il tempo si dilata in modo consistente. Se si arriva all’individuazione di un elemento indiziario sufficientemente grave in questo termine di 3-4 giorni, c’è la possibilità di dire che il caso è risolto”. Le indagini puntano sempre più sul contesto stretto che circonda gli Stival, su un viso che fosse familiare al piccolo, uno di cui il bimbo si fidava. La madre,ha detto che il figlio frequentava ragazzi più grandi con cui giocava spesso. Chi sono questi ragazzi? Qualcuno invece afferma che la madre non era un tipo protettivo così come si dice. Le indagini sembrano avvicinarsi sempre di più alla pista della pedofilia: un movente sessuale che ha indotto l’assassino ad uccidere il bambino che evidentemente, da tempo, subiva violenze sessuali e che poi si sarà ribellato Per ora sono solo indizi non si parla ancora di prova certa.

Le telecamere, purtroppo non hanno dato alcun esito, come se questo bambino si fosse volatilizzato. Nessuno lo ha visto la mattina della scomparsa. Gli investigatori stanno visionando un materiale corposo di riprese: in paese ci sono almeno 40 telecamere. Il cacciatore, Orazio Fidone, che ha ritrovato Loris Stival è stato interrogato già due volte, c’è sta una perquisizione in casa con il sequestro degli indumenti e di due auto ed è finito sul registro degli indagati non per il ritrovamento ma per le munizioni non dichiarate e di un residuato bellico. Anche se si tratta di un atto dovuto e necessario per le indagini, ora il cacciatore è mal visto in paese e magari chi, come lui si presenta alla polizia per raccontare qualcosa, rischia di passare agli occhi della gente per presunto colpevole. Ma l’appello del Procuratore alla cittadina è sempre lo stesso ed è chiaro: “Chi sa parli”.

(di Laura Bercioux)