Biglietti con extra acquistati inconsapevolmente, class action contro Ryanair

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L’Adiconsum lancia una class action nei confronti della Ryanair per il recupero delle somme pagate dai consumatori per l’acquisto, inconsapevole, della polizza assicurativa sul sito della compagnia aerea. L’iniziativa segue di pochi giorni il provvedimento dell’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato che, a seguito di una segnalazione di Adiconsum Sicilia, assistita dall’avvocato Alessandro Palmigiano con la collaborazione di Rosa Guttuso, ha condannato, lo scorso 17 febbraio, la compagnia al pagamento di una sanzione di 850 mila euro per pratica commerciale scorretta, per violazione delle disposizione del Codice del Consumo.

“Adiconsum, infatti – si legge in una nota dell’associazione -, contestava le modalita’ di presentazione dell’opzione di acquisto della polizza assicurativa sul sito della compagnia aerea; in particolare, Ryanair inseriva tale opzione nella sezione relativa ai dati anagrafici del passeggero, con la conseguenza che, inserito il nome del proprio stato di residenza, il consumatore acquistava, in realta’, in maniera inconsapevole, una polizza assicurativa, che andava a gravare sul prezzo finale del biglietto”. L’Antitrust ha dato ragione all’associazione, dichiarando la scorrettezza della pratica, che “induce a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore perche’ ingannevole quanto al prezzo del servizio offerto e omissiva avuto riguardo ad informazioni rilevanti necessarie a valutare l’effettiva natura e convenienza del servizio assicurativo proposto ai consumatori”.

Inoltre, il Regolamento (CE) n.1008/2008 prevede che “i supplementi di prezzo opzionali sono comunicati in modo chiaro, trasparente e non ambiguo all’inizio di qualsiasi processo di prenotazione e la loro accettazione da parte del passeggero deve avvenire sulla base di un esplicito consenso dell’interessato (opt-in)”. Secondo l’Autorita’ “la particolare modalita’ di selezione architettata da Ryanair non appare rispettare le condizioni di manifestazione di un esplicito consenso (opt-in) trattandosi invece si un meccanismo complesso caratterizzato da molteplici aspetti di ingannevolezza, che rendono altamente difficile la scelta di non acquisto, assimilabile a un meccanismo di opt-out”.

“E’ evidente – dice Benedetto Romano, presidente Adiconsum Palermo, che a suo tempo e’ stato promotore del ricorso – che numerosi acquisti di assicurazione da parte dei consumatori sono stati determinati da un’inadeguata informazione circa il servizio che veniva offerto e, sostanzialmente, da una violazione dell’obbligo di chiarezza che incombe sulla compagnia aerea in relazione ai servizi aggiuntivi ed ai relativi costi”. Adiconsum ha quindi deciso di conglobare tutti i passeggeri che hanno pagato tale assicurazione per errore e, quindi, chiedere il rimborso dell’importo che, al momento dell’apertura del procedimento era di 17,69 euro per biglietto: ha gia’ diffidato Ryanair ed e’ pronta ad iniziare la class action. Per questa ulteriore azione, l’Adiconsum si fara’ assistere nuovamente dall’avvocato Alessandro Palmigiano.

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