Alla fine ha vinto il buonsenso e il rispetto della sensibilità delle famiglie dei Marò e dei tanti sostenitori dell’immediato ritorno in patria dei fucilieri del San Marco. Il concorso di bellezza “Miss India Italy”, tappa italiana di “Miss India Worldwide”, riservato a ragazze italo-indiane e previsto per il 23 febbraio prossimo a Bari, città  natale del Marò Salvatore Girone, è stato «rimandato a data da definire». Nel capoluogo pugliese non ci saranno nè balletti di indiane sulle note della pizzica nè incoronazioni di reginette mentre un’intera comunità  soffre per il destino dei militari italiani. L’organizzazione dell’evento, curato dalla direttrice nazionale Maria Rindone, ha diffuso una nota ufficiale sulla pagina Facebook dell’appuntamento spiegando che alla decisione di soprassedere si è giunti «a causa della delicata situazione politica creatasi tra Italia e India». Nella nota dell’associazione c’è anche una dichiarazione di vicinanza a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone: «Esprimiamo tutta la nostra solidarietà  ai nostri Marò sperando che presto possano tornare a casa dalle loro famiglie».
Intanto è emerso che l’amministrazione comunale di Bari, con delibera numero 00758 del 30 novembre scorso – senza tenere minimamente conto della concomitanza dell’evento con le fasi cruciali della querelle giudiziaria dei due soldati italiani – aveva addirittura concesso il patrocinio gratuito dalla giunta per la manifestazione. «Lo abbiamo concesso – fanno sapere da Palazzo di Città – per non creare discriminazioni razziali, contrarie alla nostra Costituzione».
Il patrocinio con annessa la concessione dell’utilizzo del logo sui manifesti certificava una forma importante di riconoscimento e la simbolica adesione all’iniziativa da parte del Comune. Per Luigi D’Ambrosio Lettieri, senatore e coordinatore di Forza Italia a Bari, «la scelta della giunta Emiliano in questa penosa storia ne evidenzia ancora una volta tutta l’ambiguità». Marcello Gemmato, portavoce regionale di Fratelli d’Italia invece chiede la revoca del patrocinio e «le scuse pubbliche del sindaco alle famiglie dei militari».
La Puglia continua a promuovere iniziative quotidiane per tenere alta l’attenzione sulla contesa giudiziaria con Nuova Delhi: ieri a Brindisi, sede del reggimento San Marco al quale appartengono Latorre e Girone, c’è stata una manifestazione con un centinaio di persone, parlamentari del territorio e alcuni commilitoni dei Marò in India. Infine un appello per disertare le celebrazioni della Festa nazionale dell’India il 26 gennaio, in segno di protesta, è stato rivolto al premier Enrico Letta dal presidente del consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna: «Mi spiace per il popolo indiano, amico del nostro Paese – ha spiegato Introna – ma proprio attraverso queste assenze simboliche, nella ricorrenza del 65esimo Republic Day federale, si deve levare chiara e netta dal nostro Paese l’indignazione dei cittadini che da due anni attendono di conoscere fatti e circostanze che riguardano i due connazionali». La prossima seduta del consiglio regionale, prevista per il 22 gennaio, si aprirà  con una riflessione in aula sulla querelle italo-indiana che si protrae dal 15 febbraio 2012.

Michele De Feudis

Fonte: Il tempo.it