Percentage, Concept of discount

Nuove ipotesi per finanziare aumenti a stipendi e pensioni: nel mirino banche, grandi aziende e utili da riacquisto azioni

Roma, 28 agosto 2025 – Nella cornice del cantiere della manovra 2026, tornano sul tavolo del governo due proposte scartate lo scorso anno, ma ora riemerse come possibili fonti di gettito per finanziare aumenti al ceto medio e alle pensioni più basse:

  • Una tassa sui buy-back, cioè sul riacquisto di azioni proprie da parte delle aziende

  • Una nuova imposta sugli avviamenti (goodwill), ovvero sul valore immateriale di un’impresa legato a fattori come reputazione, clientela o know-how


📉 Buy-back nel mirino: premiati gli azionisti, ma il gettito è incerto

Il riacquisto di azioni proprie è uno strumento legittimo e frequente utilizzato da società come Intesa Sanpaolo, UniCredit, Eni, Enel, Tenaris, Buzzi Unicem e Iveco Group, per:

  • Ridurre il numero di azioni in circolazione

  • Aumentare l’utile per azione (EPS)

  • Incoraggiare la fiducia del mercato

🧾 Tuttavia, queste operazioni non generano variazioni nel conto economico, e quindi non garantiscono un gettito stabile e prevedibile per lo Stato. Proprio l’anno scorso, questo era il motivo principale per cui la misura fu accantonata.


🏦 Le banche restano caute: “Abbiamo già dato”

Nel 2024, per garantire entrate certe, il governo aveva optato per il rinvio della deducibilità delle imposte differite attive (DTA), che colpisce esclusivamente gli istituti finanziari, assicurando 4,4 miliardi in due anni.

Quest’anno si valuta di prorogare il rinvio almeno fino al 2027, per recuperare altri 1,5 miliardi, ma le banche chiedono che non venga messo in discussione l’accordo siglato lo scorso anno.

📅 La posizione ufficiale del comparto bancario sarà definita il 17 settembre, durante l’esecutivo Abi, che darà mandato al direttore generale Marco Elio Rottigni per eventuali negoziati, con margini molto stretti.


💼 Imposta sugli avviamenti: ritorna l’idea della deducibilità allungata

Un’altra ipotesi è quella di tassare in modo mirato gli avviamenti aziendali — la cosiddetta capacità di generare utili extra rispetto alla media.

👉 Già lo scorso anno si discuteva di estendere la deducibilità fiscale degli avviamenti da 18 a 25 anni. L’idea oggi è simile, ma con un focus più selettivo, su specifiche categorie di goodwill.


⚖️ Scontro politico: “Le banche facciano la loro parte” vs “Tassazione già elevata”

Nel governo emergono linee diverse:

  • Il vicepremier Matteo Salvini spinge per un maggiore contributo da parte delle banche:

    “Tutti devono fare la loro parte, anche le banche.”

  • Replica Forza Italia, più prudente:

    “Le banche hanno già una delle tassazioni più alte d’Europa.”


🔍 In sintesi

Misura proposta Pro Contro
Tassa sui buy-back Colpisce utili distribuiti, misura simbolica Gettito incerto, impatto patrimoniale non contabile
Imposta su avviamenti Sfrutta valore intangibile delle aziende Rischio disincentivo su investimenti e M&A
Rinvio deducibilità DTA Gettito certo e collaudato Colpisce solo le banche, già penalizzate

💬 Conclusione: Il governo cerca risorse per sostenere il potere d’acquisto senza scatenare nuovi scontri con i settori strategici. Ma banche e imprese osservano con cautela, pronte a reagire se i nuovi prelievi diventeranno realtà.