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Claudio Panarella

Il 2014 è stato per l’Avvocatura Italiana  un anno non privo di preoccupazioni. L’area legale, in particolare la cosiddetta “Riforma della Giustizia” ha continuato a subire le tensioni innescate dalla crisi finanziaria dalla crisi di governo dalla crisi della Giustizia. Alcuni Ordini Professionali ed alcuni colleghi  ne hanno sofferto più di altri. L’Avvocatura, nella sua globalità, ha registrato qui e là  contrazioni del volume professionale alte ed a tratti altissime . Della crisi generale ne ha risentito tutta la Popolazione e di riflesso tutta l’Avvocatura , tradizionale partener economico-sociale non solo della PMI ma di tutta la cittadinanzaMagistrati Notai ed Avvocati , nei loro rapporti complessivi, hanno confermato – pur nelle difficoltà sopra accennate – la solidità delle relazioni nel loro complesso.Gli ottimi rapporti tra le rispettive categorie , mantengono una  qualità particolarmente elevata. Ne sono deduzione l’eccezionale livello del dialogo e pratica cooperazione professionale. La frequenza di contatti a livello governativo ha invece trovato un grande ostacolo confermato nel corso del 2013/14: Incomprensioni leggerezze sottovalutazione dell’Avvocatura nel suo insieme Associativo e nel suo semplice modus vivendi ed operandi  

L’anno che volge al termine ha visto – nell’assiduità di questo strano rapporto creatosi tra GOVERNO – MINISTERO GIUSTIZIA – AVVOCATURA un allontanamento-distacco immotivato con la Classa Forense , mentre nel calore dei contatti tra la gente comune ,i cittadini , gli artigiani imprenditori ed i professionisti di altre categorie ai più alti livelli si registrava nello stretto rapporto con l’avvocatura vista come una delle chiavi di volta del successo in ogni iniziativa di collaborazione e partenariato. Il sistema economico italiano continua a guardare all’Avvocatura  con attenzione e spirito di iniziativa mentre la categoria viene avversata dal Governo e dalle cariche istituzionalmente preposte alla sua salvaguardia . l’avvocatura garantisce da tempo e continua a rendere un grande servizio all’Italia ed alla Imprese Straniere sul territorio tentando  di traghettare i clienti nel marasma della Giustizia con tempi biblici . La collaborazione tra Governo ed Avvocatura , grazie anche all’incisivo ruolo esercitato anche dai nostri Consigli dell’Ordine, dovrebbe improntarsi a livelli ottimali invece veniamo regolarmente disattesi ed inascoltati .

Anche la diffusione dell’Associazionismo Forense si è consolidata quest’anno , come dimostrano le statistiche riguardanti la grande quantità di Organizzazioni Movimenti Associazioni Sindacati forensi che si sono create. Una menzione a parte voglio dedicarla ai giovani che frequentano la Pratica forense  che mi ha visto presente in corsi di formazione o occasioni per ascoltarne le richieste lamentele e che va considerata come una delle articolazioni della nostra collettività professionale cui guardare con perdurante attenzione e cura.  L’impegno e la dedizione della pratica forense  vanno affrontati e visti nonché studiati ed approfonditi sin dall’Università dove far aprire gli occhi ai giovani che vogliono seriamente avvicinarsi all’Avvocatura .

I Giovani si affacciano come ultima spiaggia e con spirito di assoluto disfacimento  e pressappochismo legato al non trovare altro lavoro . Pochi sono quelli che intendono costituire una vita  importante che abbia come requisito un tale impegno di studio e tempo (ed economico dei genitori )  in vista di una sempre maggiore difficoltà di trovarsi uno spazio in un mondo lavorativo esaurito in ogni angolo e settore dove da subito chi prende i “ voti “ dell’Avvocatura deve sapere cosa significa fare l’avvocato ( 12/14 ore di lavoro giornaliero – senza stipendio – senza ferie pagate – senza giorni di malattia pagata – senza pensione – senza liquidazione , ma con spese di studio / pensione privata / assicurazione / tasse / imposte ed imprevisti da malattia … ) e che mercato affronta nella realtà.

Parto volutamente dai giovani per introdurre un più ampio riferimento alla nostra collettività Associazionistica forense , alla quale ho dedicato una cura di attenzione particolare nel corso dell’anno.Ho voluto infatti seguire da vicino tanto la vita quanto le problematiche riguardanti i diversi organismi forensi che ne rappresentano il riferimento, sia storico sia nell’attuale quotidianità degli Avvocati giovani e meno giovani . Dopo numerosi contatti  con i principali esponenti delle varie associazioni, sono giunto alla conclusione che occorre creare un foro di consultazione, periodica ed informale,  la cui utilità sarà direttamente proporzionale agli interessi generali che verranno portati alla attenzione di tutti gli avvocati ma con attenzione alla concretezza . A mio avviso, il nostro associazionismo si trova attualmente in una fase di transizione, in parallelo con quanto avviene per la nostra collettività nel suo insieme. Nei prossimi anni ritengo che si assisterà alla trasformazione –del resto già in atto-  dell’Avvocatura  legata ai cambiamenti imposti dalla globalizzazione e per ora concentrate in formule di riforme errate del Sistema Giustizia

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 In occasione degli auguri di fine anno, che coincidono con lavori straordinari di Governo ai fini e per gli effetti di un rinnovamento della Giustizia 2015  , il mio augurio è che le forme tutte associazionistiche Forensi si coordinino in un lavoro di squadra impegnandosi ad avvicinare sempre più i Programmi e gli interessi mirati   – nelle sue distinte articolazioni – alle Istituzioni preposte al Ministero della Giustizia al Presidente del Consiglio  portando avanti i gravissimi disagi degli Avvocati  . Nel 2015 Noi tutti e le Associazioni si riuniscano per profondere ogni sforzo in questa direzione. I Consigli dell’Ordine in vista delle prossime elezioni , in stretta collaborazione con gli Avvocati presentino ai Governi programmi “salva-avvocatura” prima affinchè svolgano una costante e proficua attività di assistenza a migliaia di avvocati fornendo un sostegno ed erogando servizi sia di carattere generale sia rispondendo a richieste più specifiche e complesse di “ sopravvivenza della categoria “ , pur affrontando il problema della serietà dei concorsi di accesso alla professione che vede oggi annualmente concorsi seri e difficili per 300 Magistrati – 300 Notai ed invece superficiali ed inutili per migliaia di Avvocati ( i quali non consci della distruzione della professione se non passano l’esame in Italia comprano il Titolo per esercitare in Spagna , cosa tra l’altro ammessa solo agli avvocati e non anche per i seri e pragmatici Magistrati e Notai ! ) Registro, la diffusa esigenza da parte dell’utenza, compresi ovviamente i giovani praticanti ed Avvocati di nuova nomina, di poter contare sempre più su colleghi che siano nei Consigli che diano ampie garanzie di affidabilità e disponibilità oltre ampia capacità , spingendo verso un Servizio di Associazionismo ed Ordini improntati a tempestività, efficienza ed organizzazione onde evitare le continue criticità  .

Va quindi valutata conseguente un opera di riorganizzazione dei Consigli dell’Ordine , ed una aggregazione delle Associazioni che con un sistema piramidale dettato dai maggiori consensi di ciascuna , affinche’ siano interlocutori forti ed ascoltati . Non posso, infine, che concludere il mio intervento senza parlare  di una materia alla quale ho dedicato e continuo a dedicare elevata attenzione, con l’ambizione di trasformare l’Avvocatura ed I Consigli dell’Ordine  in una struttura aperta dove, compatibilmente con le ragioni di sicurezza e di ordinato svolgimento del lavoro, sia possibile per ogni cittadino ente Istituzioni Associazione accedere facilmente, in funzione dei bisogni legali da soddisfare, secondo principi di eguaglianza, imparzialità, efficienza e trasparenza.All’attività istituzionale di assistenza alla collettività italiana e Straniera portata avanti quotidianamente dall’Avvocatura si affiancano quei servizi di assistenza erogati con l’ausilio dello Stato Italiano : “ il Gratuito Patrocinio “ , quest’ultimo volto principalmente alla tutela legale degli indigenti cui l’Avvocatura non si à mai tirata dietro nonostante la mortificazione impostagli dallo Stato e dal Governo Italiano con tagli riduzioni e pagamenti in rimborso spese non solo nei minimi ma dopo anni ed anni di attesa  Anche questo problema , a mio avviso, va a seguire l’evoluzione quantitativa e qualitativa della nostra presenza legale .

I cittadini contano sempre sul nostro sostegno in difesa dei diritti e della democrazia e mai sono stati delusi anche a costo di lavorare gratuitamente. Per l’immediato futuro il Governo ascolti l’Avvocatura renda ancora più agile e funzionale il rapporto , cittadini giustizia invece di ostacolarlo in ogni modo ( o talvolta offenderlo come le note immagini del labiale dell’allora Ministro della Giustizia all’inaugurazione dell’anno giudiziario a Napoli ) . Abbiamo ampi margini di miglioramento per rendere quest’ultimo strumento sempre più vicino ai bisogni dell’utenza ma il governo ascolti l’Avvocatura .  Impegnamoci tutti  a registrare proposte e a verificare con controlli periodici la soddisfazione dei  colleghi e l’operato delle Associazioni E’ con questo spirito e con questi propositi che rinnovo i miei più sentiti auguri, auspicando che il Governo e le Istituzioni  continuino ad accrescere il grande patrimonio di amicizia e fratellanza con l’Avvocatura, contribuendo, nel naturale rispetto delle Sue tradizioni ed Istituzioni, a rafforzare sempre più i già stretti legami che uniscono lo Stato la Democrazia e l’Avvocatura .