Da Avati ai corti, intervista con l’attrice Maria Laura Moraci

di Paolo Isa

Maria Laura Moraci, premio miglior attrice giovane promessa nel 2016, riconoscimento del Caballero Corto Fest di Fiano Romano e tanti altri riconoscimenti, tra cui anche a Venezia… un curriculum infinito, vuoi riepilogare brevemente le tappe più importanti? 

Prima di tutto ciao a te e ai nostri lettori! E grazie al Sud On Line per quest’intervista! Allora beh sì per avere 23 anni il mio cv potrebbe sembrare “infinito” come dici tu, ma penso che si possa fare ogni volta meglio, ottenere di più e continuare a imparare, crescere e migliorare sempre! Non si smette mai e infatti nonostante lavoro con maggiore costanza ormai dal 2013, tuttora continuo a studiare recitazione che ho iniziato invece a 15 anni nel 2009 e non smetterò mai di farlo. ..Comunque prima di rispondere alla tua domanda voglio premettere che ogni lavoro è stato importante per motivi diversi: alcuni a livello umano perchè mi hanno fatto conoscere persone che sono ancora nella mia vita, alcuni a livello artistico che mi hanno permesso di lavorare con grandi professionisti del settore ed altri invece importanti a livello emotivo, poiché mi hanno permesso di interpretare ruoli forti e complessi. Senza dubbio però in questi anni le tappe più importanti in assoluto del mio cv sono state: Pupi Avati, Giuseppe Papasso, i fratelli Borruto, Berardo Carboni e Daniele Barbiero. Tutti per motivi diversi.

Puoi esser più precisa e raccontarci un po’ queste esperienze!? 

La prima tappa più importante è esser stata scelta da Pupi Avati per un mediometraggio andato in onda su Rai Uno per interpretare parole sue “una scena simile a quella famosa di Anna Magnani in Roma Città Aperta di Rossellini”. La scena era quindi in bianco e nero, e ambientata negli anni ’40. E’ stata un’esperienza magnifica e davvero un onore per me.
Giuseppe Papasso invece mi ha diretto nel “Il sole è buio”, film inchiesta con A. Haber e con le musiche di Ennio Morricone. Qui interpretavo una 16enne a cui nella vita è successo veramente di esser stata stuprata e picchiata da tre ragazzi e davanti al suo fidanzato. Questo è un fatto di cronaca reale ed è stato molto difficile interpretare il momento nell’autoambulanza subito dopo lo stupro e e il momento del racconto di quanto avvenuto ad un poliziotto. Quel giorno sentì anche la vera testimonianza e conobbi la madre di un’altra vittima di stupro e sevizie, che partecipava anche lei al docufilm.
Un’altra tappa è stato fare la protagonista del corto Strade da amare, girato a Napoli sulla sicurezza stradale promosso e prodotto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Direzione Generale del Sud e diretto da Angelo e Pierfrancesco Borruto. Questo corto ci ha dato tante soddisfazioni: ha vinto il Premio Sociale allo Starlight Cinema Award 2016, svoltosi all’interno della 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Poi ha ricevuto al Social World Film Festival di Vico Equense, il Premio Miglior Cortometraggio nella sezione Focus. E anche all’Italian Movie Award di Pompei, il Premio Vitruviano di Leonardo Da Vinci per il Miglior Progetto Sociale! E’ stato poi selezionato e proiettato anche al Film Festival di Los Angeles, Mercoledì 21 Dicembre 2016.. E’ stato proiettato poi anche all’ONU al Palazzo delle Nazioni Unite in occasione del Global Road Safety Film Festival di Ginevra, il 20 e il 21 Febbraio 2017.
Berardo Carboni mi ha scelto per fare l’amica della protagonista in Youtopia, presto al cinema, con M. De Angelis, D. Finocchiaro, A. Haber e P. Sassanelli. Infine l’esperienza con Daniele Barbiero, è stata molto divertente: ero una bigotta che poi cambiava totalmente in un videoclip dei “No Filter” con Cosma Brussani, chiamato Welcome 2 Sodoma. Il videoclip era in chiave volutamente trash e ironica ed era una provocazione a Salvini e a dei membri della chiesa che tempo fa hanno dichiarato che questi ultimi terremoti sono stati causati dai gay e dalle loro unioni civili e matrimoni, e che saranno responsabili dell’apocalisse.

Hai anche partecipato a numerosi stage di danza moderna, contemporanea.. e ad uno di teatro danza dove selezionavano 15 performers..

Sì esatto, era un laboratorio di teatro danza di 3 giorni con Elisabetta di Terlizzi presso il Teatro del Lido ad Ostia Lido, e l’ultimo giorno c’era una performance finale: “Pasoliniana”, una performance itinerante dedicata a Pierpaolo Pasolini nel luogo in cui fu barbaramente massacrato. La performance fu fatta il giorno della commemorazione della sua morte, proprio il 2 Novembre 2013,  e l’iniziativa fu ideata dal Progetto Brockenhaus.

Poi successivamente ti ha affascinato la professione di fotomodella? 

Beh non direi proprio affascinato.. Diciamo più che mi diverte fare pose e cambiare espressioni e stati d’animo in poco tempo seguendo le direttive del fotografo. Poi essendo attrice ho sempre pagato per fare book di cinema e ora che mi chiamano e retribuiscono per fare foto di moda, glamour ecc ancora meglio, non vedo perché rifiutare! (sorride)

Hai lavori a breve? Ora dove studi?

Sì, questo 2017 è iniziato bene.. Speriamo vada sempre meglio però.. Sono stata di recente 5 giorni in scena con lo spettacolo teatrale “Harry Sally ed io” di Vittoria Citerni Di Siena, un riadattamento della meravigliosa commedia con Meg Ryan, “Harry ti presento Sally”, dove io ho fatto proprio Sally! Poi farò la protagonista di: un corto di Diego Carlini a giugno e di uno spot di Michele De Angelis! Non vedo l’ora!!! Poi aspetto notizie di vari provini e attendo di farne altri! Quindi incrociamo le dita! A proposito, ne approfitto per ringraziare la mia bravissima agente Fiamma Consorti per il lavoro che svolge da marzo 2015, anno da cui sono in esclusiva nella sua agenzia: l’agenzia To Play! ..Comunque ora studio alla “YD’Actors”, la scuola di Yvonne D’Abbraccio dove sono al secondo anno e dove ho vinto la borsa di studio.

L’amore per Maria Laura? 
L’amore per me è avere una persona di cui tu hai la certezza, che qualunque difetto tu abbia ed errore tu commetta, rimarrà sempre al tuo fianco. Per me è impossibile vivere senza amore, è indispensabile.

Maria Laura come definiresti il tuo carattere? 
Non ne ho idea.  Credo di essere un ossimoro vivente. Ho un carattere estremamente estroverso nella maggior parte dei casi, ma ciò non toglie il fatto che, anche se raramente, in alcuni contesti e anche a seconda del mio umore, possa sembrare l’opposto. Nella vita di tutti i giorni ho un carattere forte e non debole, cioè non mi lascio intimorire e condizionare e replico se non sono d’accordo con qualcuno o se vengo offesa. Allo stesso tempo però, solo in dei momenti, quando non c’è nessuno che mi vede, mi trovo ad essere la persona più fragile e insicura del mondo. Nonostante questo poi avendo un’indole combattiva, non mi arrendo, mi rialzo e perseguo i miei sogni ed obiettivi. Ho un carattere molto determinato e testardo, ma so anche essere pacata e tranquilla ed ascoltare chi mi è vicino. Non conosco vie di mezzo però, alterno momenti di pessimismo puro ad ottimismo inverosimile, ma nella maggior parte dei casi quando non sono sola, mi piace trasmettere positività agli altri e la speranza che è possibile superare ogni difficoltà della vita con tenacia e passione. Ho un carattere profondamente sensibile ed emotivo, amo vivere la mia esistenza, ma al contempo mi rifugio nei film, nei libri e nella musica per dimenticarmene.

L’abbigliamento preferito? 

Non ne ho uno in realtà. Da piccola ero un po’ un maschiaccio, giocavo anche a calcio con gli altri bimbi. Mia madre fino ai 10 anni mi costringeva spesso a mettermi i vestitini con le calze.. Il problema non erano i vestitini ma le calze che odiavo terribilmente! Odiavo metterle, mi stringevano tutta, erano scomode e mi davano un senso di oppressione. Poi ho iniziato a mettermi sempre quello che volevo.. Ma devo dire onestamente che dagli ultimi anni del liceo ormai metto quasi tutti i giorni solo vestitini e calze. Ora adoro le calze! E infatti quando uno mi chiede che regalo vorrei dico sempre: “una carta o da Feltrinelli per cd, dvd e libri o una carta da Intimissimi e Caledonia.” Sono fissata. Al contrario metto raramente jeans, perché ormai non ci sono più i modelli di una volta larghi ma a sigaretta, quasi sempre, e mi danno quel senso di scomodo, stretto e oppressione che mi davano le calze da piccola. Assurdo no!? Ma è così. Quindi in realtà non ho un abbigliamento preferito.. Adoro i vestiti ma mi vesto sempre diversa, cambio stile, genere e colori a seconda della situazione e del contesto dove sto, e a seconda anche dell’umore! Non ho etichette, mi vesto come voglio quando voglio, ma di certo non seguo e non ho mai seguito le mode! Odio chi veste esclusivamente firmato. Ho pochissime cose di marca e le ho esclusivamente perché piacciono a me e comunque quella cosa ha sempre qualcosa di diverso dalle altre che vanno di moda. Detesto chi segue la massa, ma anche chi vuole fare a tutti i costi l’alternativo perché poi diventa come tutti quelli che pensano di essere alternativi. ..Nell’armadio ho quasi davvero di tutto, forse anche perché essendo attrice mi serve esser mille persone diverse e ad ogni provino mi presento con il look del personaggio. Vario dal casual all’elegante, al vintage all’etnico, al rap/hip hop al punk e rock. Sono spesso anche hippie e con i pantaloni larghi alla turca.. Preferisco di gran lunga essere e non avere e apparire.

Grazie per quest’intervista! Hai contatti social dove poterti seguire?

Grazie a te e ai nostri lettori! Sì, ho su facebook sia il profilo privato che la pagina entrambi con il nome di: Maria Laura Moraci (https://www.facebook.com/maria.laura.moraci.11/).
Infine di recente ho  Instagram:

marialauramoraci_official(https://www.instagram.com/marialauramoraci_official/)

Nato a Napoli, giornalista pubblicista dal 2003 (ordine regionale della Campania). Ha collaborato con agenzie di stampa, periodici e siti web. [ View all posts ]

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