Mercoledì 16 gennaio alle ore 17.30, presso Villa Fernandes ( bene confiscato alla camorra ) in via Diaz, 144 a Portici (Na), nuovo appuntamento del V° ciclo di incontri del Portici Science Cafè. L’incontro, dal titolo ” Economia civile e del benvivere, avrà come ospite Alessandra Smerilli, docente di Economia politica presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” e l’Università LUMSA di Roma.

· Cosa è l’economia civile?

· Nel quotidiano, come si può contribuire a creare una nuova economia, una economia sostenibile?

· È possibile distinguere tra economia reale ed economia finanziaria?

· È possibile una “nuova economia” attenta al benessere dell’umanità?

· L’economia può contribuire alla formazione e all’educazione dei giovani?

· Come possono le donne-economiste dare un nuovo modello economico più vicino alla dimensione umana?

Questo è il focus dell’incontro del Portici Science Cafè.

Alessandra Smerilli, religiosa delle Figlie di Maria Ausiliatrice, insegna Economia politica presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” e l’Università LUMSA di Roma. È anche membro del Comitato scientifico e organizzativo delle Settimane Sociali dei Cattolici, promosso dalla CEI.

Dall’ironia nei commenti alla panzerottata tra sconosciuti: quando i social network creano nuovi legami

La bontà e il calore dei pugliesi hanno la meglio sui social network: prevalgono i sentimenti veri, gli sguardi e il face-to-face.


È proprio il caso di dare questa notizia. Siamo sempre lì pronti a criticare i social network, distruttori dell’attuale società, causa della rottura di legami, della perdita di sguardi. E se per una buona volta il social network è la causa di una nuova amicizia e di nuovi legami? Quello che è successo sabato 12 gennaio sulla celebre pagina “Puglia Experience” (che ricordiamo essere stata a Londra lo scorso anno per il summit organizzato da Facebook in esclusiva per le migliori pagine, ndr) rivela ancora una volta la bontà e il calore della gente pugliese e di tutto il meridione e ha davvero dell’incredibile, in una società che ormai si sbriciola giorno dopo giorno e si nasconde dietro gli schermi di apparecchi tecnologici. 
“Come ogni mattina – ci spiega Fabio Dentamaro, l’admin della pagina – mi apprestavo a caricare contenuti sulla mia pagina Facebook. Ho caricato un’ironica storia tutta pugliese, di un ipotetico ritrovamento choc su un ipotetico bus a Martina Franca” 
Il post diventa subito virale e viene condiviso da oltre 500 profili e pagine pugliesi, e come ogni post virale che si rispetti, anche in questo caso si generano simpatici commenti e sfottò “alla pugliese maniera, all’uso nostro”. 


“Decido di rispondere in maniera scherzosa ai vari commenti – continua – giocando molto sul prodotto tipico per eccellenza del nostro territorio: il panzerotto. “Chi ci ospita per una mangiata di panzerotti e birra?” recita uno dei tanti commenti. Ed è qui che il popolo pugliese, ancora una volta, mi ha stupido e mi ha reso orgoglioso di questa terra.” 
Il commento di cui parla Dentamaro ben sottolinea il calore e l’ospitalità tipica dei pugliesi. Infatti, inaspettatamente, i fan della pagina accolgono l’invito dell’amministratore e lo spingono ad organizzare realmente una panzerottata e ad andare oltre a dei semplici commenti dietro ad un inutile smartphone. Partono consigli su dove organizzarla, quale locale scegliere, c’è chi addirittura suggerisce un tre-ruote street food: il tutto con l’unico scopo di passare una serata diversa, conoscere nuova gente e stringere legami. 


Molto spesso ultimamente si tende a criticare i social network, ma episodi come questi ci fanno ancora sperare in una ripresa dei legami veri e profondi che solo gli sguardi e il tatto tra due o più persone possono trasmettere.I social network possono realmente servire a quello per cui sono stati progettati: incontrare e conoscere nuove persone.
“Unitevi a noi, – conclude l’amministratore – seguiteci perché presto comunicheremo data e luogo della serata conviviale tra amici pugliesi. Siate orgogliosi di questa terra, sempre!

La Compagnia Nazionale di Danza Storica ha celebrato Pëtr Il’ič Čajkovskij con grande successo al Gran Ballo Russo a Palazzo Brancaccio

La VII Edizione del Gran Ballo Russo da sempre promossa dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca – ideatore ed organizzatore dell’evento – con Eventi-Rome di Yulia Bazarova – promotrice della cultura russa in Italia, giornalista – e l’Associazione amici della grande Russia che promuove la storia e la cultura russa sia in Italia che in Russia, di Paolo Dragonetti de Torres Rutili si è svolta nell’aristocratico Palazzo Brancaccio di Roma situato nel cuore della meravigliosa Città Eterna, vicino ad una delle più famose cattedrali, Santa Maria Maggiore.

In un contesto di raffinata eleganza, il Gran Ballo Russo ha dato l’occasione ad oltre 300 ospiti, provenienti dall’Italia e dall’estero (giunti appositamente con l’aereo per il ballo da Mosca da San Pietroburgo, Hollywood, Londra, Vienna, Amburgo, Ginevra, Stoccolma, Bruxelles, Kiev, Madrid, Barcellona, Praga, Sofia), di immergersi in un’atmosfera imperiale, in un ambiente ricercato accompagnato da eccellenti vini, ricche pietanze, spettacoli d’antan e danze storiche.

La VII Edizione del Gran Ballo Russo ha visto la partecipazione, tra gli altri, della straordinaria danzatrice Anastasia Kuzmina (che ha indossato un bellissimo abito firmato dalla costumista Paola Cozzoli) protagonista delle ultime edizioni di Ballando con le Stelle su Raiuno e del famoso attore americano Randall Paul; della rappresentanza degli allievi Junker del prestigioso Istituto di Arte e Industria di Mosca (gli allievi Junker fanno parte di una confraternita che segue l’antico sistema formativo che ha dato luce a brillanti personalità, fra cui scrittori di grande calibro come Tolstoj e Sumorokov, e ancora compositori tra cui Rimskij-Korsakov e Glazunov. Questa confraternita impartisce agli studenti valori quali dovere, onore, rispetto reciproco e fedeltà alla parola data. Le danzatrici classiche dell’Accademia Junker proporranno “Suite dallo Schiaccianoci).

L’attesissimo evento ha avuto la presenza di centinaia di danzatori della Compagnia Nazionale di Danza Storica provenienti sia dal Nord che dal Sud, che hanno ballato incantevoli valzer, appassionate mazurche e meravigliose quadriglie come la Quadrille Mazourka descritta da Cellarius nel suo The Drawing – Room Dances del 1847 frutto di un workshop curato da Giorgia De Luca con la collaborazione di Debora Bianco; i danzatori dell’associazione Russian Waltz da Mosca capitanati da Olga ed Aleksandr Pokrovskii (invitati per la terza volta da Nino Graziano Luca); ed il Dipartimento di Danza Classica (diretto da Debora Bianco) della Compagnia Nazionale di Danza Storica che ha proposto, con le bambine, L’Omaggio a Čajkovskij.

Tra i numerosi ospiti presenti anche il Direttore d’Orchestra Jacopo Sipari di Pescasseroli; nonché dei cultori della Danza Storica Kerstin e Michael Gunther da Amburgo; Helen the Countess e Prince Radintskji da Londra.

Ad accompagnare l’atmosfera storica non è stata esclusivamente la peculiare solennità, la musica, le antiche tradizioni, il galateo, ma anche i costumi, realizzati da molte sartorie artigianali italiane ed internazionali.

Gli organizzatori dell’evento hanno dichiarato che il Gran Ballo Russo non è un semplice ballo, ma è un evento socio-culturale volto a consolidare i rapporti fra Russia e Italia, un’occasione per esprimere a viva voce la necessità di pace a livello internazionale, favorendo ponti interculturali che rafforzino i rapporti tra tutti i paesi.

Hanno presenziato all’evento dei rappresentanti istituzionali italiani, così come l’élite italiana e russa del mondo intellettuale, artistico ed imprenditoriale.

L’evento è patrocinato dal Comune di Roma, dalla Camera di Commercio Italo-Russa, dal Centro per la Scienza e la Cultura Russa e dal Foro di Dialogo tra Italia e Russia.

Ufficio Stampa Compagnia Nazionale di Danza Storica

Carlo Cerciello porta in scena “Audizioni” la sua nuova creazione scenica ispirata ai testi di Gloria Calderon Kellet

Si alzerà il sipario, in prima assoluta, giovedì 17 gennaio 2019 alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 3 febbraio), negli spazi del Teatro Elicantropo di Napoli, su Audizioni, la nuova creazione scenica del regista Carlo Cerciello liberamente ispirata ai testi di Gloria Calderon Kellet, che vedrà interpreti Mariachiara Falcone, Fabiana Fazio, Ianua Coeli Linhart, Cecilia Lupoli, Sefora Russo.

Presentata da Anonima Romanzi Teatro Elicantropo ed ElleDiEffe, Audizioni è un rappresentazione irrequieta, complessa, ma profondamente autoironica dell’universo femminile, attraverso i ritratti di donne apparentemente diverse tra loro, ma fortemente accomunate dal fatto di sentirsi incomprese.

Sono protagoniste di un disagio esistenziale, che talvolta le contrappone e talvolta le rende schiave del giudizio e del pregiudizio, non solo nei confronti del maschio, temuto, desiderato, conquistato o respinto, ma anche, e soprattutto, delle donne stesse.

Allora Dio, in sembianze femminili, scende sulla terra per ascoltare le lamentele, i bisogni, i desideri delle donne, affidando l’interpretazione alle sue assistenti, alla maniera di una perfetta showgirl, e utilizzando le regole dell’attuale società dello spettacolo, che andrà avanti, sempre e comunque, fino alla fine.

John Gray scriveva, negli anni ’90, che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Ma oggi è ancora vero? Dove sono finite le istanze femministe degli anni ’70? E il “pianeta donna” è davvero così diverso dal pianeta uomo?

Nel “blob” socio culturale contemporaneo, dove tutto è spettacolo, dove il contrasto tra la reale sofferenza dell’umanità e la patinata apparenza dell’opulento consumismo occidentale e occidentalizzante immerge ogni valore, aspirazione, concetto, sessualità, relazione, sentimento, passione, fede, nella nebbia del paradosso, tanto gli uomini che le donne appaiono confusamente simili e nevrotici.

Audizioni disegna, così, diciassette ritratti di donne apparentemente diverse tra loro, ma fortemente accomunate da una nevrosi collettiva, dovuta alla generale sovraesposizione dell’immagine femminile.

Sempre più svuotata del contenuto, e in senso meta teatrale, si crea l’occasione per affidare i diciassette personaggi femminili all’interpretazione di cinque giovani attrici, formate e perfezionate professionalmente presso il Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo di Napoli.

L’allestimento scenico di Audizioni è a cura di Andrea Iacopino, il trucco di Vincenzo Cucchiara, coadiuvato dall’aiuto regia di Cinzia Cordella e l’assistenza alla regia di Elisa Buttà.

Audizioni regia Carlo Cerciello

Napoli, Teatro Elicantropo – da giovedì 17 gennaio a domenica 3 febbraio 2019

Inizio spettacoli ore 21.00 (da giovedì a sabato), ore 18.00 (domenica)

Info e prenotazioni al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio)

Un bando di concorso per premiare le due migliori tesi di laurea che hanno hanno come oggetto il tema della Cogenitorialità. L’iniziativa è stata lanciata da MdM – Mantenimento Diretto, Movimento per l’Uguaglianza Genitoriale, sigla impegnata su tutto il territorio nazionale nella promozione e sviluppo della cultura della bigenitorialità. «Lo spirito dell’iniziativa – spiega il professor Amedeo Paolucci, presidente e fondatore del Movimento – è quello di promuovere gli studi sulla cogenitorialità e sull’uguaglianza genitoriale, in un momento storico in cui si sente la necessità di rivedere gli assetti delle famiglie separate alla luce soprattutto delle mutate sensibilità sociali».

«Le separazioni, in Italia come in tutto l’Occidente, sono in continuo aumento – aggiunge Paolucci – Come si sa a pagare le maggiori spese sono i figli, che, stante l’attuale cultura e inclinazione degli operatori del settore ( giudici, ctu, assistenti sociali) il giorno dopo la separazione vedono la scomparsa nella loro vita di un genitore che diventa improvvisamente un visitatore. Il concetto oggi dominante vede, dopo la separazione, l’eliminazione di uno dei due genitori dal nucleo familiare. Uno uscirà di casa, uno non potrà più dare cure ed affetto ai propri figli se non in modo sporadico e saltuario, con grave ed oggettivo danno per la crescita dei bambini».

«In questi ultimi mesi – dichiara il presidente di Mdm – molto si discute sul disegno di legge che vuole riformare la normativa vigente in tema di affidamento condiviso.
La nostra sigla è attiva nel supportare tale progetto di legge, ma ritiene che sia indispensabile un cambio di cultura, una maturazione di tutta la società, sul tema della cogenitorialità dopo la separazione. Garantire ai figli di coppie separate la necessaria stabilità affettiva, molto più importante di quelle logistica»

IL BANDO

Tra le varie iniziative promosse ecco la prima edizione del Premio Tesi di Laurea MdM Award:

È prevista l’assegnazione di 2 premi del valore di 300 euro ciascuno da assegnare alle tesi di laurea più innovative nelle seguenti tematiche:

1-Psicologia, sociologia, antropologia e storia, con particolare riguardo all’importanza della presenza dei genitori accanto ai figli dopo la separazione o il divorzio.

2-Diritto di famiglia e normativa a favore della Cogenitorialità e dell’Uguaglianza Genitoriale nelle famiglie non più unite.

3-Economia, effetti economici della separazione.

4-Medicina, conseguenze per la salute dei fanciulli e dei genitori causate dalla perdita di contatto affettivo e fisico a seguito della separazione.

Oltre al riconoscimento in denaro, ai vincitori verrà data la possibilità di pubblicare la propria tesi online sui siti MdM.
La premiazione avverrà durante il Secondo Congresso Nazionale MdM che si terrà a Roma nel mese di aprile 2019.
Il concorso è riservato ai laureati in corsi di laurea di primo livello, di secondo livello e magistrale a ciclo unico, presso Università europee che abbiano conseguito la laurea nel corso dell’anno solare 2018.
La domanda di partecipazione al concorso, disponibile sul sito www.mantenimentodiretto.info dovrà essere presentata entro e non oltre la data del 28 febbraio 2019 alle 12, in formato elettronico(.pdf), inviando apposita e-mail all’indirizzo mantenimentodiretto@gmail.com, indicando come oggetto “Domanda Ammissione Bando MdM Award”.

La domanda di ammissione dovrà essere compilata in ogni sua parte e corredata dai seguenti allegati, pena l’esclusione dal concorso:
a) la copia del certificato di laurea (in formato .pdf) con riportate la data del conseguimento della laurea e la votazione conseguita;
b) un abstract della propria tesi di massimo 8000 caratteri, spazi inclusi (in formato word o pdf), in italiano e in inglese
c) Copia digitale dell’elaborato di tesi (in formato .pdf);
d) Fotocopia di un documento di identità.

E’ stata costituita un’apposita Commissione formata da rappresentanti dagli Enti Promotori e Organizzatori, nonché membri di organizzazioni professionali di ogni settore ed esperti. La Commissione si potrà avvalere del supporto di professori universitari, non componenti, ove lo ritenga opportuno.

Saranno in ogni caso considerati i seguenti criteri di merito:
– Grado di innovatività della proposta avanzata o dello studio analitico eseguito rispetto allo stato dell’arte.
– Ricadute e ripercussioni sull’innovazione delle pratiche separative comunemente adottate.La Commissione proclama i vincitori e si riserva altresì la facoltà di segnalare altri elaborati giudicati meritevoli di menzione speciale e/o di eventuale pubblicazione.
Per ogni necessità di ulteriori informazioni è stata istituita la Segreteria del Premio quale organo operativo a cui chiunque può rivolgersi: +39 366-38.95.327

“Oggi a Monopoli la grande mobilitazione della comunità pugliese che pensa che la scienza non è un’opzione, ma l’unica via certa. Basta coi populismi, si recuperi al più presto il tempo perduto, tornando a legittimare gli studi e la ricerca scientifica, gli unici dai quali possono provenire indicazioni precise sulle cultivar da reimpiantare per ripristinare il patrimonio paesaggistico e produttivo pugliese”. La dichiara oggi il senatore Dario Stefàno (PD) a Monopoli con gli agricoltori pugliesi per la manifestazione “Si combatto Xylella”.
“Sulla Xylella dobbiamo aprire una pagina nuova – rimarca Stefàno – con la consapevolezza che si è sacrificato troppo patrimonio pugliese. Un patrimonio che non è solo produttivo, ma anche paesaggistico e storico. Con quella stessa consapevolezza bisogna investire senza più tentennamenti nella doppia direzione del contenimento della malattia, anche attraverso l’abbattimento dove è necessario, e del reimpianto visto che l’Unione Europea ci dà questa opportunità. È l’unico modo per ritrovare una traiettoria di recupero e rinascita: ogni altro tentennamento, ogni altro organismo di discussione inutile, diventeranno ulteriori responsabilità verso un danno che non è solo per i produttori olivicoli – e già basterebbe – ma anche per il vivaismo e per tutti coloro che hanno sempre creduto e investito, valorizzandola, questa grande tradizione e identità che è l’ulivo”.
“Non esiste una Puglia che si arrabbia per gli abbattimenti – conclude Stefàno – e un’altra che esulta, manco fosse una partita di calcio. Ogni albero abbattuto è motivo di sofferenza per chiunque abbia a cuore la nostra terra. Qualcuno però dovrà assumersi prima a poi la responsabilità di essere andato dietro alle tesi antiscientifiche degli stregoni di turno per cercare facile consenso”

Le notizie in evidenza sui giornali di martedì 15 gennaio. Battisti in Italia, in carcere a Oristano – Torna il rischio recessione

Rischio recessione. Si moltiplicano i segnali di un più lungo rallentamento della crescita di Eurolandia. I dati sulla produzione industriale di novembre sembrano escludere la possibilità che il pil dell’Unione monetaria possa rimbalzare, se non marginalmente, nel quarto trimestre del 2018 – come si prevedeva – dopo il +0,2% registrato in estate. Il dato segna una flessione dell’1,7% mensile, dopo una revisione al rialzo dell’incremento di ottobre, portato al +0,1% dal -0,1% inizialmente pubblicato – e un decremento del 3,3% rispetto al novembre 2017. È il peggior dato degli ultimi tre anni. E anche dalla Cina le notizia non sono positive: le esportazioni di Pechino a dicembre, hanno registrato una caduta inaspettata del 4,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, riportando il peggior dato mensile da due anni a questa parte. Le importazioni, per di più, hanno registrato un calo del 7,6 per cento, il declino più forte dal luglio 2016. Di conseguenza, il trade surplus cinese mensile è stato di 57,06 miliardi di dollari. Al quadro si aggiunge il fattore valutario, penalizzante per l’export cinese. Lo yuan sta crescendo a vista d’occhio dai minimi raggiunti in ottobre, con una crescita dello 0,9% fino a raggiungere quota 6,7 per dollaro sull’anno.

Banche. La Vigilanza bancaria avrebbe inviato una missiva alle banche italiane nello scorso mese di dicembre contenente una deadline per ogni istituto per azzerare gli Npl, orizzonte che mediamente si aggirerà attorno al 2026. La richiesta di Francoforte sui crediti deteriorati emersa venerdì con il caso Mps, a cui la Vigilanza ha imposto di azzerare il peso degli Npl in portafoglio entro sette anni, non è insomma isolato. Ma se è vero che la Vigilanza Bce ha rivolto l’invito di alzare progressivamente le svalutazioni sui crediti deteriorati a tutte le banche europee, è anche vero che il tema riguarda da vicino soprattutto il settore italiano del credito, su cui pesa il fardello più rilevante dei crediti deteriorati su scala europea. Intanto, proprio sul fronte italiano, si va concreto il rischio che i cinquecento milioni di euro stanziati nella manovra per rimborsare i risparmiatori vittime dei crac bancari possano finire congelati fino al 2020 per un contenzioso con l’Europa. Una beffa che il governo avrebbe potuto evitare ascoltando il parere tecnico formulato dagli esperti del Tesoro lo scorso dicembre, alla vigilia delle modifiche alla legge di Bilancio, come risulta da un documento datato 16 dicembre nel quale l’ufficio di coordinamento del ministero dell’Economia metteva in guardia dal rischio di una procedura d’infrazione per alcune norme tecnicamente sballate, invitando l’esecutivo a non recepire alcune modifiche alla legge di Bilancio contenute in un emendamento dei 5S. ma il governo decise di estendere comunque la platea dei rimborsi a microimprese e onlus.

Politica interna

Cesare Battisti. Cesare Battisti, atterrato ieri a Ciampino dopo l’arresto in Bolivia, non è stato rinchiuso a Rebibbia, come inizialmente ipotizzato, ma nel di massima sicurezza di Massama, a Oristano, dove è arrivato nel tardo pomeriggio di ieri scortato dagli agenti del Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria. Dopo 38 anni di latitanza, l’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo comincerà a scontare le condanne all’ergastolo per quattro omicidi, con isolamento diurno per sei mesi. Sono stati i poliziotti della Criminalpol e dell’Antiterrorismo a bloccarlo sabato a Santa Cruz, in Bolivia, dopo un’indagine lampo. Battisti è rimasto in silenzio durante il suo sbarco a Ciampino. In una stanza dello scalo romano, due funzionari di polizia gli notificano gli atti delle varie procure e gli comunicano il trasferimento ad Oristano. Lui, muto. Non una parola. Il criminale che insieme ad altri criminali chiamati Proletari Armati per il Comunismo mette a segno quattro omicidi. Poi l’evasione dal carcere di Frosinone nel 1981, la fuga in Brasile passando, prima, e a lungo, per una vita nuova costruita in Francia, a Parigi. Critiche bipartisan invece sulla presenza dei ministri Salvini e Bonafede a Ciampino. Dal presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani (FI), per il quale “si accolgono le vittime, non i terroristi” — al quale fa eco la collega Mariastella Gelmini che parla di “trofeo Battisti” —, all’ex premier Paolo Gentiloni (Pd), che commenta: “Qualche passarella di troppo in aeroporto me la sarei risparmiata”.

Scenario politico. Questa sera al ristorante romano La Lanterna, in occasione di un evento organizzato dall’associazione “Fino a prova contraria”, sederanno allo stesso tavolo Maria Elena Boschi, Marco Carrai, Francesco Bonifazi, il presidente della Fondazione Open Alberto Bianchi da una parte e Matteo Salvini dall’altra. C’è dunque un terreno di confronto possibile tra la Lega e il Pd che si riconosce in Renzi? Da tempo è partito un tam tam che tende a ridurre le distanze, a collegare i puntini che potrebbero far incrociare le strade del ministro dell’Interno ed dell’ex premier. Intanto il M5S apre la propria campagna elettorale in vista del voto sulle europee con un messaggio on the road di Di Maio e Di Battista diretti a Strasburgo: un viaggio on the road insieme: ieri la prima diretta Facebook durante il viaggio per Strasburgo: “Stiamo di nuovo insieme dopo qualche mese e sono molto contento e fiducioso che si possano fare delle belle cose in Italia e mandare un messaggio anche in Europa”, dice Di Battista; “Come ho detto ho deciso di non candidarmi ma certe battaglie si portano avanti”. Ma la non candidatura di Di Battista non è ancora una certezza: rappresenterebbe per il M5S infatti un asso nella manica da calare in crso di campagna elettorale. Lato Pd, prime polemiche dopo la diffusione dei dati sui congressi locali, secondo cui Nicola Zingaretti sarebbe in vantaggio du Maurizio Martina. La polemica verte proprio sul fatto che siano filtrati numeri non ufficiali, e non sembra un buon viatico in vista della tornata elettorale europea, che si annuncia difficile. Nicola Zingaretti ha fiutato il rischio e consiglia ai dem di non affidarsi alla “teoria minimalista”, che dice “aspettiamo, facciamoli governare e poi gli italiani torneranno da noi”.

Politica estera

Omicidio del sindaco di Danzica. Pawel Adamowicz, sindaco 53enne di Danzica, è morto ieri dopo essere stato accoltellato nella serata del 13 gennaio da un 27enne che accusava l’opposizione liberale di averlo “torturato” con un’incarcerazione ingiusta. L’aggressione è avvenuta nel corso del concerto benefico in diretta tv organizzato dalla Ong “Wosp” che raccoglie fondi per reparti di pediatria e organizza corsi di pronto soccorso. Con Pawel Adamowicz se ne va uno dei politici più popolari della Polonia: cattolico, pragmatico, europeista e anti-nazionalista, considerato il simbolo della resistenza contro il sovranismo di Kaczynski: quando il governo proponeva leggi che limitavano i diritti omosessuali, Adamowicz offriva la città per “il più grande Gay Pride polacco”. Ai discorsi incendiari del premier Morawiecki controbatteva con la dolcezza, perché “la violenza fisica è di solito preceduta dal quella verbale. Se il linguaggio delle élite viola ilimiti genera sempre più violenza”.

Brexit. Questa sera il Parlamento inglese è chiamato a votare l’accordo sulla Brexit; “date una seconda occhiata alla mia proposta” ha detto ieri la premier Theresa May, nel tentativo di convincere i deputati di Westminster ad approvare il suo accordo, evocando il rischio di una spaccatura del Regno Unito, rafforzando le tendenze indipendentiste in Scozia e il desiderio di riunificazione in Irlanda. L’accordo raggiunto è un compromesso, ha detto la premier, e come tale non ideale, ma è anche “l’unico mezzo possibile per garantire l’uscita dall’Unione Europea”. La May ha anche annunciato di avere ricevuto una lettera dalla Ue che contiene nuove rassicurazioni sulla “backstop”, la garanzia che non si tornerà a un confine interno in Irlanda,che è il punto più controverso dell’accordo. Ma si prevede che l’intesa proposta dalla premier potrebbe subire una sconfitta schiacciante, cosa che aprirebbe due scenari: un no deal con rottura traumatica, e conseguenze economiche nefaste, o un nuovo referendum.

L’uovo di Instagram, ecco il post più amato di sempre. Eppure è solo un uovo

Per favore non aspettarti che quello che leggerai abbia davvero un senso. Ma resta il fatto che domenica notte, la foto di un uovo, arancione e leggermente lentigginoso, ha battuto perfino l’annuncio della nascita di Kylie Jenner, diventando il post più amato di Instagram di sempre.

L’uovo è incrostato di diamanti? L’uovo ha un famoso canale YouTube di cui nessuno ha mai sentito parlare? È una celebrità sexy? No. Nessuno dei precedenti. Solo un uovo. Eccolo.

L’uovo di Instagram

Questo è tutto. Questo è l’uovo che più di 24 milioni di account hanno “gradito” a partire da lunedì mattina, quando ancora guadagnava i like ad un ritmo vertiginoso.

Non sappiamo ancora chi ha pubblicato l’uovo il 4 gennaio, perché è stato pubblicato, o perché questo tentativo di impostare un record ha funzionato.

Né siamo in grado di spiegare perché questo è accaduto. A volte, la volontà di Internet è davvero difficile da prevedere, e in questo caso, Internet ha deciso che era in quell’uovo.

Eppure, potresti deridere il significato culturale dell’uovo a tuo rischio e pericolo.  Se tutti quelli a cui è piaciuta la foto avessero creato una nuova città, sarebbe la seconda più grande al mondo dopo Shanghai. Se dovesse crescere al ritmo attuale, i fan dell’uovo potrebbero presto superare la popolazione dell’Australia.

Brindisi, sparatoria davanti al locale della movida: individuato il ventenne che ha ferito un altro giovane

E’ stato individuato il presunto autore della sparatoria, avvenuta nella notte tra sabato e domenica in pieno centro storico vicino ad alcuni affollatissimi locali della ‘movida’ di Brindisi, conclusasi con il ferimento a una spalla e a una gamba di un giovane di 26anni, noto alle forze dell’ordine. I carabinieri, nella tarda serata di ieri, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dal pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica, Francesco Carluccio, a carico di Piero Martucci, 20enne, anche lui con precedenti per reati in materia di droga e contro il patrimonio. Sarebbe stato lui a sparare due colpi calibro 6.35 contro il 26enne, ferendolo. I militari, per l’intera giornata hanno effettuato in città diversi posti di controllo e numerose perquisizioni nei confronti dei fiancheggiatori/amici del presunto autore del tentato omicidio e dell’entourage della vittima, per ‘fare terra bruciata’ intorno a loro. L’azione di sangue è stata parzialmente ripresa da un impianto di videosorveglianza ma i tanti nottambuli si sono allontanati dal luogo della sparatoria senza fornire alcuna forma di collaborazione. La sparatoria poteva avere conseguenze ben peggiori. Il 20enne, sentitosi ormai braccato dai militari, nella serata di ieri si è costituito ai carabinieri nella caserma del quartiere Casale, accompagnato dal padre, il cui ruolo è stato fondamentale nel convincere il figlio a consegnarsi ai militari. Martucci ha preferito non rispondere alle domande degli investigatori e, pertanto, è stato condotto in carcere. Dovrà rispondere di tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco, ed esplosioni pericolose.

Su tutte le regioni addensamenti consistenti con fenomeni associati, piu’ intensi sulle coste campane al mattino, su Sicilia settentrionale e Calabria meridionale tirrenica, dove su quest’ultime due risulteranno anche a carattere di rovescio o temporale; nevicate a quote superiori ai 1000-1100 metri sulla Sila. Miglioramento atteso dal pomeriggio a partire dalla Campania in successiva estensione a Calabria settentrionale ed a seguire in nottata alle altre aree. Temperature in aumento. Venti molto forti con rinforzi di burrasca sulla Sicilia e in intensificazione pomeridiana sulle aree costiere tirreniche ed adriatiche, in particolare sulla Calabria. Mari: molto agitati localmente grossi al largo lo Stretto di Sicilia, da molto mossi ad agitati il Tirreno meridionale ed il basso Ionio

Operazione della Polizia di Stato di Taranto contro lo sfruttamento della prostituzione. Eseguite 13 misure cautelari, di cui 8 in carcere e 5 agli arresti domiciliari. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere, sfruttamento, favoreggiamento e agevolazione della prostituzione. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Taranto.

L’indagine ha portato alla luce un’organizzazione transnazionale dedita allo sfruttamento della prostituzione ai danni di alcune giovani ragazze prevalentemente provenienti dall’Est Europa, che venivano collocate su strada, indotte alla prostituzione, e sottoposte a protezione dietro il pagamento di somme di denaro. L’operazione e’ stata denominata ‘Madame’.

Almeno 15 persone sono morte a causa dell’incidente aereo nell’aeroporto Fath di Karaj, non lontano da Teheran: solo un membro dell’equipaggio del Boeing 707 cargo che ha sfondato il muro di cinta dello scalo e si e’ schiantato contro alcuni palazzi residenziali incendiandosi e’ sopravvissuto. Lo ha detto il portavoce del dipartimento per le emergenze, Mojtaba Khaledi. Non si hanno notizie di eventuali vittime nella zona residenziale colpita. L’aereo trasportava carne e secondo Farsnews apparteneva all’esercito iraniano.

Sicilia, corruzione all’Agenzia per la riscossione: indagati sei dipendenti

I Finanzieri del Comando provinciale di Catania, su delega della locale Procura distrettuale, hanno eseguito sei misure cautelari. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale etneo. Tre persone sono finite agli arresti domiciliari mentre altre tre sono state raggiunte da misure interdittive. L’inchiesta ha fatto luce, spiegano gli investigatori, “su condotte delittuose poste in essere da professionisti e dipendenti ‘infedeli’ di Riscossione Sicilia spa, delle sedi di Catania e Messina. Gli indagati, a vario titolo, devono rispondere di concorso in corruzione continuata, accesso abusivo ad un sistema informatico e rivelazione di segreti di ufficio. Tra le persone destinatarie delle misure cautelari, due avvocati catanesi, di cui uno gia’ dirigente in pensione della Serit (oggi Riscossione Sicilia spa), e 3 funzionari attuali dipendenti dell’Ente di riscossione regionale. I particolari dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terra’ alle ore 10.30 presso la Procura di Catania, alla presenza del procuratore, Carmelo Zuccaro. 

Spy-story: dipendente Huawei accusato di spionaggio dal governo polacco. Ma la multinazionale cinese lo licenzia: “Non sapevamo nulla…”

Una spy story che ricorda quasi la guerra fredda. Il gigante delle telecomunicazioni cinese, Huawei, ha licenziato un dipendente che è stato arrestato in Polonia con l’accusa di spionaggio per il governo di Pechino. Una vera e propria bufera sulla compagnia che ha subito preso le distanze spiegando, in una nota, che il lavoratore aveva creato un danno di immagine alla multinazionale. Le presunti azioni del dipendente licenziato, sempre secondo i vertici della società cinese, “non hanno nulla a che fare con la multinazionale”.

Le autorità polacche avevano annunciato gli arresti di Wang e di un operatore polacco delle telecomunicazioni venerdì. Questa mossa è arrivata in un momento di crescente preoccupazione tra gli Stati Uniti e i suoi alleati sui fornitori di tecnologia cinesi, soprattutto dopo l’arresto di dicembre in Canada del chief financial officer di Huawei e della figlia del fondatore dell’azienda.

Le apparecchiature di Huawei sono utilizzate nelle reti di telefonia mobile e Internet in tutto il mondo. Ma i funzionari americani hanno considerato la compagnia accondiscendente rispetto agli sforzi di Pechino di spiare gli americani o sabotare i loro sistemi di comunicazione.

Huawei nega di essere uno strumento del governo di Pechino. Tuttavia, poiché la società è cresciuta fino a diventare il primo fornitore al mondo di attrezzature per telecomunicazioni, il governo degli Stati Uniti sta scoraggiando i vettori mobili e i consumatori americani all’acquisto delle apparecchiature della multinazionale cinese. Washington ha condiviso i suoi problemi di sicurezza con i governi alleati in Europa e altrove.

II Movimento vive ore caldissime su due fronti distinti. Anzitutto è partita ufficialmente la campagna in vista del voto di maggio. Ieri si è costituito infatti il comitato elettorale pentastellato. E come nel 2018, quando per le Politiche i vertici dei Cinque Stelle furono avvistati in un ristorante nei pressi di Linate, anche quest’anno l’avventura parte da Milano. Ma per Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista Milano è solo il punto d’avvio di un turbine di appuntamenti e comizi che già oggi dovrebbe portarli a Strasburgo, dove secondo le indiscrezioni potrebbero finalmente incontrare i gilet gialli e dove comunque faranno sentire la voce del Movimento davanti alla sede del Parlamento europeo. Ciò che è certo è che oggi sarà il giorno della «sorpresa» preannunciata nei giorni scorsi. Un avvio di campagna a toni alti e oltre confine, mentre in Italia alta rimane la tensione con la Lega sulle questioni governative . Non sarà una campagna elettorale sovranista, quella del M5S in Europa. Al contrario: Di Maio e Di Battista, stamattina dalle 10 a Strasburgo, faranno una serie di dirette Facebook per lanciare la corsa alle elezioni di primavera. E lo faranno in perfetta antitesi con Salvini. Per realizzare il sogno di un gruppo nuovo, e mettere insieme forze di diversa natura come quelle già contattate, serve essere trasversali. E per sperare in un buon risultato, che non porti a un esito dato da molti già per scontato, la perdita di almeno due ministeri nel governo, bisogna lasciare il campo degli alleati-avversari e trovarne un altro. L’idea di Di Maio e Di Battista, che si lanciano insieme nella campagna per cercare di smentire ogni rivalità, è quella di puntare su un’Europa politica. Attaccando la finanza, le banche, i burocrati. Proponendo una riforma che renda il Parlamento europeo più simile a quelli nazionali, capace quindi anche di legiferare. Ma senza entrare in collisione, come era parso da alcune dichiarazioni qualche settimana fa, con la commissione europea. Di Battista tornerà certamente sugli attacchi ad Autostrade e al gruppo Benetton, considerato il simbolo di un’Europa che svende se stessa agli interessi di pochi.

Il Nord che scende in piazza è un corpo trasversale e composito, che ingloba forze produttive, mondo delle professioni e sembra aver trovato nei sindaci il proprio coagulo istituzionale. In 114 erano sabato mattina a Torino, in molti di più stanno tessendo reti e alleanze che valicano le contrade di partito ma si assemblano nel nome della battaglia anti decrescita. Il risveglio del Nord ha il volto di Monica Giuliano, il sindaco di Vado Ligure, dove tra qualche mese aprirà una piattaforma logistica da 800 mila container. Con Genova e La Spezia formerà una catena logistica di impatto mondiale, «per questa ragione non possiamo rinunciare alla Tav; perderemmo la possibilità di diventare uno snodo centrale per il traffico delle merci». Oppure ha il volto di Giuseppe Pasini, il leader degli industriali bresciani, la prima provincia industriale d’Europa, un distretto con un Pil di 35 miliardi. «Negli ultimi anni abbiamo ottenuto risultati sopra la media grazie alle esportazioni, ma senza infrastrutture adeguate l’export non regge». Il leader dei piemontesi e presidente Anci, Alberto Avetta: «Attaccati i pilastri dello sviluppo». Il grillino Patuanelli: «Un sì alla Torino-Lione ci metterebbe in difficoltà». La proposta di Arturo Artom: «Realizziamo subito il tunnel di base, al resto penseremo con calma». E Paolo Gentiloni afferma: «Io apprezzo la proposta di referendum del presidente Chiamparino, perché ha messo a nudo le contraddizioni del governo. Ma la Tav sta andando avanti, sono stati già spesi dei miliardi e, per cancellarla, il governo dovrebbe prendere una decisione in quel senso. Ma è del tutto evidente che in Parlamento non c’è una maggioranza per farlo. Punto. Per confermare la Tav in questo Parlamento c’è un’ampia maggioranza, grazie ai voti del Pd, di Forza Italia, della Lega e di altri. Per quante acrobazie propagandistiche possa fare Salvini, andare in piazza o cavarsela con un referendum, mi sembrano atteggiamenti al limite della presa in giro. Degli elettori, in particolare di quelli del Nord».

Trovate le coperture per bloccare l’aumento dell’Ires per il Terzo Settore, mentre rimane il nodo del Tfr degli statali che andranno in pensione con quota 100. L’anticipo bancario eviterebbe uno slittamento di sette anni, ma potrebbe comportare costi molto elevati se gli interessi saranno anche in parte a carico dei lavoratori, i sindacati contestano fortemente l’ipotesi. Il decreto sul reddito di cittadinanza e quota 100 arriverà in Consiglio dei ministri giovedì, ha confermato ieri Salvini, aggiungendo che «ci sono i contributi previsti per i disabili», si tratta di 400 milioni che la Lega si era impegnata a spostare sulle pensioni d’invalidità. «Il governo si appresta a introdurre nel Dl semplificazioni all’esame del Parlamento o in quello su reddito e pensioni in arrivo la prossima settimana una norma che abrogherà l’aumento» al 24% dell’Ires per le associazioni non profit, ha confermato il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, aggiungendo che invece servirà un periodo più lungo, di alcuni mesi, per il riordino complessivo delle agevolazioni previste per il settore. Non ci sono schiarite invece sul fronte del pubblico impiego. I lavoratori pubblici, in particolare quelli della scuola, della sicurezza e della giustizia troveranno nel provvedimento una piccola norma che dovrebbe mettere fine ad una serie di preoccupazioni emerse in passato. Il tema è quello delicato della prescrizione dei contributi previdenziali. Nel mondo ex Inpdap molte posizioni assicurative risultano tuttora non complete a causa di una pesante eredità del passato: lo Stato infatti nel suo doppio ruolo di datore di lavoro e di erogatore della prestazione previdenziale non versava effettivamente i contributi dovuti, come avviene nel privato. In un primo momento il ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno si era impegnata a evitare qualunque penalizzazione per i dipendenti pubblici, che già incassano il Tfr in media almeno due anni dopo essere andati in pensione. Le bozze del decreto su quota 100 prevedono che chi va in pensione in anticipo debba però aspettare il termine stabilito dalla legge Fornero per il versamento dell’indennità di fine rapporto, il che significa che potrebbero passare circa sette anni.

Virginia Raggi seguira’ personalmente la vicenda della gestione delle monetine che turisti e romani gettano, per tradizione e buon auspicio, dentro la Fontana di Trevi, un ‘tesoretto’ stimato in circa 1-1,5 milione all’anno. La sindaca di Roma ha deciso di prendere in mano direttamente quello che e’ diventato un vero e proprio caso e domani convochera’ una riunione per chiedere chiarimenti sul nuovo dispositivo amministrativo che dovrebbe subentrare da inizio aprile alla gestione diretta della Caritas delle monete in questione. Raggi e’ fiduciosa che si possa definire una soluzione che vada a tutelare l’attivita’ svolta dalla Caritas in questi anni. D’altronde, spiegano fonti di Palazzo Senatorio, il compito di aiuto agli ultimi svolto dall’ente diocesano e’ sempre stato apprezzato dalla prima cittadina che anche in passato ha partecipato alle celebrazioni di Natale presso la sede di via Marsala.

“Registro la volonta’ del presidente Oliverio di procedere alle nomine dei nuovi direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere senza avere minimamente consultato il commissario Saverio Cotticelli ed il sub commissario Thomas Schael. Questa e’ una dichiarazione di guerra”. Cosi’ il ministro alla Salute Giulia Grillo ha commentato l’intenzione, appresa dallo stesso ministro, del Governatore della Calabria di procedere alla nomina dei direttori generali delle aziende calabresi. “Il presidente – ha aggiunto la Grillo – si adoperi per una maggiore lealta’ e correttezza istituzionale. Questo atteggiamento non puo’ essere tollerato oltre visto che la Calabria continua ad avere i peggiori risultati nella gestione della sanita’ e nell’erogazione dei servizi sanitari ai cittadini

Sei a due al Benevento e l’Inter passa ai quarti di finale di Coppa Italia, dove l’attende il match con la Lazio. Nerazzurri in vantaggio subito, al 3° minuto con Icardi su rigore. Già al 7° raddoppia Candreva e sul finire del primo tempo, al 46°, tris firmato da Dalbert. Stesso copione nel secondo tempo, dopo tre minuti Lautaro Martinez fa poker. Il Benevento accorcia con Roberto Insigne al 13° della ripresa, ma al 21° ancora Lautaro Martinez va in gol per il 5-1. Bandinelli per i sanniti porta a 5-2 il risultato al 29° ma in pieno recupero Candreva sigla il definitivo 6-2.