Spintonati con forza in un angolo con il viso contro il muro, la testa sbattuta sui banchi, schiaffi sulle braccia e sul volto, minacce di morte e di punizioni con corde e morsi. È il «trauma», come lo definiscono le mamme, subito per mesi da tredici bambini di una scuola materna di Capurso (Bari). Per maltrattamenti aggravati sono ora agli arresti domiciliari quattro maestre, arrestate dai carabinieri al termine di un’indagine iniziata nel dicembre 2017 e che, grazie a testimonianze, ma soprattutto a intercettazioni ambientali audio e video, ha accertato decine di episodi. Nelle immagini, che immortalano la classe da marzo a maggio 2018, si vedono le maestre che strattonano i bambini, tutti dell’età di tre anni, e li trascinano sul pavimento fino a farli cadere, costringendoli a trascorrere buona parte delle mattinate seduti con la testa sul banco. Le mamme raccontano di essere state minacciate di denuncia, di non essere state credute. «Ora vogliamo le scuse di tutti – dicono – perché siamo state derise per tutto l’anno». All’inizio dell’anno scolastico i bambini in quella classe erano 27 ma nel corso dei mesi alcuni genitori, proprio a causa dei sospetti di maltrattamenti, hanno deciso di spostare i propri figli in altre strutture. L’indagine di Bari segue altre che si sono verificate in varie città d’Italia. La legge sulle telecamere negli asili, dopo l’ok della Camera, attende il definitivo via libera del Senato