Arriva il Natale. In quali settori si spenderà maggiormente? A svelarcelo un sondaggio di Swg

Si, viaggiare…evitando le buche più dure. Così cantava una nota canzone di Lucio Battisti. Non abbiamo fatto in tempo a metter da parte pinne ed occhiali che siam già quasi a Natale. Periodo di vacanze, relax, di pranzi in famiglia. In molti partiranno, nonostante il clima non sia dei più sicuri e festosi, molti altri decideranno di restare a casa. Comunque decidiate di trascorrere le vostre festività una cosa è certa, qualche soldino extra verrà speso. Ma in quali settori spenderanno più soldini gli italiani?

Se lo è chiesto un sondaggio svolto da Swg per il Corriere economia. Afferma Giovanni Miotto di Swg “Il sondaggio vuole indagare in quali settori di consumo gli italiani effettueranno o aumenteranno le loro spese, con la specifica modalità dell’acquisto online”. E’ emerso che il 37% degli italiani acquisterà oggetti nei settori dell’ informatica e dell’elettronica di consumo. Il 28% sceglierà di regalarsi o regalare un viaggio, il 26% si dedicherà all’abbigliamento, il 16% sui più prevedibili generi alimentari , il 15% punterà sull’editoria, il 16% risponde che non spenderà in nessuno di questi settori e il restante 19% non sa ancora a quale settore si dedicherà. Se prendiamo in considerazione la popolazione dei più giovani, gli under 35, risulta più propenso e affascinato dal settore dell’abbigliamento; gli under 50, invece, sembrano propendere maggiormente per il settore del turismo e dei viaggi.

Da notare che anche questa fascia d’età sembra più propensa, ormai, all’acquisto del viaggio on-line e all’utilizzo di prepagate come, ad esempio la Viabuy (approfondimenti su http://societaoffshore.org/viabuy). Le percentuali più alte restano quelle che attengono all’elettronica. Pare che le famiglie italiane aspettino il natale per cambiare tv, pc e telefono cellulare. La tredicesima sarà maggiormente utilizzata proprio a tal fine. Non deve stupire il dato che collega l’utilizzo dell’acquisto online da parte degli under 50. Il dato è certamente legato al potere d’acquisto di questi ultimi.

Ancora diffusa risulta, inoltre, la modalità secondo cui ci si reca ancora nel negozio per “tastare con mano” il prodotto per poi acquistare il corrispettivo on-line ad un prezzo più concorrenziale e conveniente. I negozi sembrano essere, ormai, sempre più vetrine nelle quali provare dal vivo i prodotti che saranno poi acquistati in altra sede.

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