Arresti a Marigliano per corruzione nell’ufficio del Giudice di Pace. Borrelli: Servono condanne severe

Un’indagine della Procura di Nola sulla gestione illecita degli affari penali nell’Ufficio del Giudice di Pace di Marigliano ha portato ad emettere 15 misure cautelari: arrestato un cancelliere, domiciliari per 10 avvocati e per il ‘factotum’, e 3 sospensioni dall’esercizio della professione per la durata di un anno per altri 3 avvocati.

Sembra che il cancelliere, in cambio di regalie, agevolasse i suoi amici avvocati   facendo ottenere loro fascicoli di cui erano patrocinatori al giudice di pace loro più gradito.

“Vicenda scandalosa. I funzionari pubblici corrotti devono subire pene molto severe, bisogna mettere fine a questa situazione che sta diventano sempre più comune. La corruzione è uno dei peggiori mali del nostro territorio e quindi bisogna estirparla con decisione.”- sono state le parole del Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

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