“Se fosse vero quello che vedo sui giornali, ogni commento e’ superfluo”. E’ la reazione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, alla notizia pubblicata dal quotidiano ‘La Repubblica’ in una attivita’ di dossieraggio contro l’ex pm chiesta da Antonio Bassolino alla vigilia delle primarie del centrosinistra nella scorsa tornata amministrativa nel capoluogo campano a un dirigente comunale. Attivita’ che costituisce una dei filoni nell’inchiesta su appalti affidati in maniera irregolare al gruppo Romeo che vede indagati l’imprenditore Alfredo Romeo e l’ex responsabile nel Comune di Napoli del settore Demanio, Giuseppe Annunziata. Bassolino non risulta indagato, mentre Romeo, Annunziata e altre 4 persone avrebbero ricevuto un invito a comparire dei pm napoletani.

“Evidentemente non riescono neanche a costruire una dialettica politica democratica, devono operare solo con la cattiveria e la calunnia. Io dissi sin dal primo giorno, alzando l’asticella sulla vicenda Romeo, perche’ il centrosinistra di Bassolino e Iervolino avevano consegnato a una persona l’intero patrimonio immobiliare della nostra citta'”, dice ancora il primo cittadino. “E’ esattamente dal 1997, quando cominciai prima facendo il magistrato e ora il sindaco, che mi trovo il sistema contro. Non mi meraviglia. Tendono a distruggerti sul piano morale, umano e istituzionale, ma noi opponiamo sempre il cambiamento, la voglia di non mollare. se cercano di fermarci costruendo operazioni di dossieraggio vuol dire che abbiamo colto nel segno”, spiega.

“Quando cacciammo Romeo dal Comune di Napoli – prosegue de Magistris – sapevamo che sarebbe stata un’operazione non indolore. C’e’ ancora troppa questione morale e connivenze, ci sono ancora troppi che si vestono con gli abiti della legalita’ formale ma perseguono interessi personali di corruttela e certe volte anche mafiosi. C’e’ la mafia della coppola e delle stese, ma senza la mafia delle politiche e delle istituzioni sarebbe stata gia’ sconfitta”.