Allarme Coldiretti: +520% l’import di pomodori dalla Cina

«Contraffazioni e sofisticazioni agroalimentari sono ormai  un’emergenza: è necessario insediare un coordinamento interforze al Porto di Salerno per rafforzare i controlli e semplificare le procedure di
sdoganamento delle merci». Così il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio, a proposito dell’aumento del 520%, nello scalo di importazioni di concentrato di pomodoro dalla Cina,come evidenziato
dal rapporto Agromafie elaborato dall’Osservatorio sulla criminalità in agricoltura insieme ad Eurispes e Coldiretti.

«Si sta creando un corto circuito tra agricoltura e comparto della trasformazione – denuncia Sangiorgio – la mancanza di trasparenza e di regole chiare rischiano di far sprofondare il settore primario. Pomodoro san Marzano, mozzarella di bufala, olio extravergine di oliva sono quotidianamente “spacciati” per “Made in Italy” mentre aumentano in maniera vertiginosa gli sbarchi di concentrato di pomodoro dalla Cina, che danneggiano gravemente i nostri imprenditori agricoli e rappresentano un rischio per i consumatori ingannati da prodotti spacciati per locali ma di dubbia provenienza». Per Sangiorgio questi dati rischiano di creare un gravissimo danno anche al turismo agroalimentare: rendiamo atto dell’attacco cinese al
nostro prodotto di eccellenza.

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