Alfano: “Contro le baby gang abbassare l’età punibile”

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, intervistato da Il Mattino, affronta i principali temi del momento nella triplice veste di responsabile della sicurezza, di leader della formazione centrista e di unico ministro nel governo nato a Sud di Roma. Sul fronte sicurezza, il ministro afferma: “Bisogna far zittire le pistole e i fucili a Napoli. Di fronte a tale quadro rifuggiamo dall’ipocrisia: un ragazzo di 16 anni sa esattamente la gravità del reato che compie, quindi l’età per la punibilità deve essere abbassata. Sono convinto che la modernità porti a questo, i 16 anni di oggi non sono quelli di una volta. Non dobbiamo avere scrupolo a utilizzare parole come “repressione” e “deterrenza”. Anzi cambiamo il linguaggio e più che “deterrenza” diciamo “paura”: i criminali devono avere paura della reazione dello Stato”. Tema Sud e sviluppo: Alfano afferma che “non esiste un piano per il Sud che non abbia come primo pilastro la sicurezza. Non ci pu&ogra ve; essere incentivo che possa compensare la paura di una bomba nel cantiere o di una minaccia estorsiva. Nel Sud si deve vivere e lavorare con tranquillità, senza intimidazioni mafiose. Certo, poi gli investimenti servono, come a Bagnoli, o per l’innovazione e tecnologia e il governo sta intervenendo. Detto ciò, so bene che il governo può e deve fare di più per il Mezzogiorno”. Infine un pensiero sul ddl Cirinnà: “La mia posizione è nota da anni ed è semplice: la famiglia è composta da un uomo e una donna. Le coppie di persone dello stesso sesso non solo vanno profondamente rispettate ma meritano maggiori diritti patrimoniali, di assistenza ospedaliera e coli via. Penso all’eredità, alla previdenza, alla casa. Tutto questo ci vede a favore. Ma ciò non ha nulla a che vedere con il tema delle adozioni. La nostra proposta di buon senso è di approvare subito, insieme al Pd, una norma che dia più diritti alle persone con legami affettivi, anche dello stesso sesso. E di stralciare la norma sulle adozioni, da inserire in un provvedimento specifico”.

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