Se la Campania torna a volare è in misura significativa merito di ALI, la società consortile costituita nell’aprile del 2006 con sede nell’area industriale di Napoli. ALI sta per AerospaceLaboratory for Innovative components ed è tra i soci fondatori del Distretto Aerospaziale della Campania. La società annovera dodici aziende che sviluppano l’intera filiera del settore aerospaziale ed è impegnata in diversi programmi nazionali e internazionali. E fa parte del Distretto Aerospaziale della Campania, raggruppamento che enumera oltre 150 imprese del settore e di cui Luigi Carrino è di recente stato confermato presidente per la quarta volta. “Il progetto principale di ALI è IRENE, tecnologia innovativa, brevettata, di apertura e protezione termica per il rientro dallo spazio, caratterizzata da una configurazione ad ombrello che le permette di utilizzare lo scudo sia come protezione termica che come aerofreno”. Parla il presidente Giovanni Squame, già presidente del Consiglio comunale di Napoli, che non manca mai di sottolineare come il modello di impresa innovativa e digitale tipico degli odierni opifici della conoscenza possa sorgere dalle ceneri di quel che fu, in particolare nella zona orientale di Napoli, il quartiere industriale della città. Lo ha fatto anche ultimamente, quando Ali ha presentato al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e al sottosegretario Bruno Tabacci, assieme al CIRA e al Distretto aerospaziale della Campania, il progetto IRENE, già provato con successo nel tunnel al plasma del CIRA dove si simula il rientro nell’atmosfera sfiorando temperature intorno ai 1500/1600 gradi.

Presidente quindi la Campania torna a volare… E’ con questo auspicio che l’aerospazio campano mira a uscire dalle criticità della pandemia?

Sì in effetti la regione ha volato in passato più volte. Ad esempio con gli esperimenti in microgravità del Mars Center, il centro di ricerca sito sempre a Napoli est e fondato dai professori Luigi Gerardo Napolitano e Rodolfo Monti. L’ultima volta fu nel 2005, un esperimento di fisica dei fluidi, TRUE, su razzo sonda Maser 10 partito da Kiruna in Svezia.

E oggi?

Lo fa ora con l’esperimento Ready, una ricerca portata avanti con investimenti delle nostre società ALI e Mars e il contributo della Regione Campania nell’ambito del progetto CADIRA con fondi POR e la partecipazione del CIRA. Si parte da Huston a metà agosto prossimo. E poi nel 2022, in tarda primavera ci sarà il lancio suborbitale di IRENE, tecnologia italiana di rientro unica al mondo.

Ali è un raggruppamento fondato dall’ingegner Norberto Salza con sede nella direzionale che fu della Mecfond. Ci sono qui altre eccellenze del mondo aerospaziale, non è così?

Sì c’è l’intero Polo Tecnologico Aerospaziale – Fabbrica dell’Innovazione dove oltre ad ALI svolgono la propria attività Space Factory, Aenea, Mars Center che è un marchio storico del settore spazio, recuperato dalla nostra intraprendenza, ed Endurosat che si occupa di microsatelliti. L’attività aerospaziale costituisce il core business di questa aggregazione, ma ci muove anche un’altra grande ambizione, vale a dire aiutare questa parte della città a ritrovare i caratteri fondanti della sua importante storia industriale.

Parliamo di un’area che sul finire del secolo scorso era il polmone produttivo e manifatturiero di Napoli, conferma?

Esatto. Oggi arricchito con il valore aggiunto della ricerca, come dimostra del resto il modello del vicino insediamento della Federico II di via Protopisani, con il Dipartimento di Ingegneria, dove hanno trovato sede anche importanti aziende internazionali che costituiscono il nerbo della Academy. Lì è stata recuperata la grande fabbrica della Cirio, nello stesso solco si inscrive la ricerca spaziale che abbiamo messo in campo dal 2006, proprio nell’edificio di una storica e grande fabbrica metalmeccanica, quale è stata la Mecfond. Di questa fabbrica rimane ancora una piccola costola a pochi passi da noi, mentre le vecchie fonderie hanno subito un processo di trasformazione e riqualificazione, da manifattura a terziario e servizi.

E’ la strada da percorrere per un rilancio della città che non si basi solo su turismo e food?

Napoli deve ritrovare missione e obiettivi di respiro industriale ma in senso avanzato e dinamico, dove la componente di ricerca e alta tecnologia le dia una prospettiva, specie nei prossimi anni che saranno animati dai progetti del Piano nazionale ricerca e resilienza, che pongono grande attenzione al destino del nostro Mezzogiorno. Il Sud non può morire di inedia. E’ questo il grido di dolore che si alza da una terra nobile, in cui hanno convissuto per anni agricoltura, industria, cultura del bello, cultura umanistica e cultura industriale.

Eppure il Mezzogiorno è ancora un pezzo di territorio sconnesso e lontano dal resto d’Italia, come dimostra inequivocabilmente un divario interno ancora profondo per molti aspetti…

L’Italia cresce e acquisisce la sua più ampia autorevolezza in Europa se cresce il Sud. Perciò sono fiducioso che con le risorse del PNRR il divario Nord/Sud possa definitivamente colmarsi. Solo così l’Italia unita, dal punto di vista politico ed economico, potrà essere annoverata autorevolmente tra le nazioni europee, grazie al superamento del dualismo che l’ha finora frenata.

La Campania è una regione dove la componente aerospazio e aeronautica è trainante dal punto di vista della competitività manifatturiera. Sentite anche voi, come ALI, la responsabilità di questo ruolo?

Il nostro sguardo è rivolto allo spazio, e questo significa che la nostra regione può dare una speranza di futuro alle nuove generazioni e ai nostri giovani talenti. IRENE è un esempio di tecnologia che è alla base di altri due importanti progetti spaziali, IRENE SAT ORBITAL, ossia il volo orbitale della piattaforma di rientro, nel 2024 e SMS, la missione prevista per la fine di questo decennio su Marte e il cui progetto è già all’attenzione del COMINT e dell’ASI, nonché della conferenza Stato Regione. Siamo perciò consapevoli del nostro ruolo ma siamo una realtà attenta anche agli avvenimenti politici e sociali, perché siamo lavoratori, imprenditori, manager, cittadini in una terra che ha bisogno di risorse, lavoro, progresso ma anche di tanta passione civile e di tanta solidarietà.

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