Acireale, voti in cambio di favori agli ambulanti

Il vice sindaco e la giunta garantiranno la continuità amministrativa del comune di Acireale, dopo l’arresto del primo cittadino Roberto Barbagallo. Il sindaco è finito in manette assieme ad altre 7 persone nell’ operazione della Guardia di Finanza, coordinata dalla procura Etnea. Secondo l’accusa, Barbagallo per favorire la campagna elettorale del suo referente politico, il deputato regionale Nicola D’Agostino (che non è tra gli indagati) avrebbe spinto due venditori ambulanti a promettergli il voto in cambio della mancata applicazione di sanzioni amministrative.

Tra gli arrestati l’ispettore di Polizia Municipale Nicolò Urso e la consulente locale del CONI Annamaria Sapienza.

Ricostruiti quattro episodi di corruzione e uno di turbativa d’asta.

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