Accordo fatto fra Alitalia e Ferrovie, c’è il via libera di Di Maio

Dal Mise è arrivato il via libera alla proposta dei commissari straordinari che, per la vendita di Alitalia, hanno individuato come migliore l’offerta presentata dalle Fs (rispetto a quella di easyJet). Intanto Luigi Gubitosi, nominato ad di Tim, ha formalizzato ieri al ministero dello Sviluppo economico le dimissioni dall’incarico di commissario di Alitalia, assunto il 2 maggio 2017. Sono le due notizie che arrivano dal fonte Alitalia. L’offerta delle Fs su Alitalia è stata «valutata positivamente» dai commissari, sentito il ministero vigilante. Le Ferrovie, come è noto, hanno presentato un’offerta vincolante, condizionata alla presenza di un partner industriale nella Newco a maggioranza pubblica, preferibilmente forte nel lungo raggio. Restano in partita, dunque, Delta Air Lines (che ha presentato un’offerta non vincolante ed ha come punto di forza proprio il lungo raggio) ed easyJet (promotrice dell’altra offerta vincolante, ha come punto di forza il breve e medio raggio), ma sul dossier litalia c’è da registrare anche l’interesse di Lufthansa che nei prossimi giorni ha in calendario incontri con esponenti del governo. «Stiamo interloquendo con molti operatori – ha confermo Gianfranco Battisti-, fra questi c’è anche easyJet ma non solo. Presto potremmo essere nella posizione di annunciare qualcosa di definito. Stiamo registrando molto interesse attorno alla capacità progettuale di Fs e alla sua ladership per gestire questo processo». Un ruolo potrebbe essere svolto anche dalla Cassa depositi e prestiti peri finanziamenti destinati all’acquisto degli aerei, ma il governo punta al coinvolgimento di società controllate dal Tesoro, anche se finora i gruppi chiamati in causa (Eni e Leonardo) hanno smentito ogni interesse. Ciò che è certo è che il governo gialloverde — che starebbe per presentare un emendamento alla legge di Bilancio per prorogare la scadenza del prestito ponte — vuole il 51%. Sarà complicato convincere Delta ed easyJet di restare in minoranza con il rischio di un’altra esperienza fallimentare.

Go to TOP