Accadde oggi nel Sud. 17 ottobre 1920, nasce a Napoli Salvo d’Acquisto: l’eroe carabiniere

Salvo d'acquisto

17 ottobre 1920, nasce Salvo D’acquisto.

Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, conferita dal Luogotenente Generale del Regno, con Decreto “Motu Proprio” del 25 febbraio 1945, per aver salvato la vita di 22 civili innocenti. Salvo D’Acquisto si arruolò volontario nell’Arma dei Carabinieri il 15 agosto 1939, e divenne carabiniere il 15 gennaio 1940. Dopo una parentesi in Africa, al fronte di Tripoli (ove fu ferito ad una gamba), tornò in Italia. Conseguì il grado di vicebrigadiere, dopo aver frequentato un corso alla Scuola Centrale di Firenze, il 15 dicembre 1942. Poi venne trasferito a Torre in Pietra, un piccolo centro rurale sulla via Aurelia nei nei pressi di Roma ove, Il 22 settembre 1943, alcuni soldati tedeschi si trovarono a perquisire la Torre, abbandonata pochi giorni prima dalla Guardia di Finanza. Qui trovarono alcune casse di munizioni, e causarono, fortuitamente, lo scoppio di una bomba a mano che causò la morte di uno di loro. I nazisti, interpretarono l’incidente come attentato e per questo decisero la rappresaglia. Quindi rastrellarono, per “giustiziarli”, 22 italiani presi a caso. Pochi minuti prima dell’esecuzione, Salvo D’Acquisto, non riuscendo a conviincere i gerarchi nazisti dalla accidentalità del fatto, si autoincolpò di aver commesso quel presunto attentato, e per questo si fece fucilare in cambio del rilascio degli ostaggi (che nel frattempo avevano già scavato la fossa comune che avrebbe dovuto vederli sepolti). Il vicebrigadiere salvò così la vita ai 22 civili quando aveva solo 23 anni. Moltissime le vie, le piazze, le scuole e gli istituti intitolati all’eroico carabineire in tutta Italia. Il 4 novembre 1983, fu chiesto di decidere circa la causa di canonizzazione del vice brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto.

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