Politica interna

PD/Elezioni – La road map per le elezioni anticipate è già pronta. Si paventa aprile per avere maggiori chance di ottenerle a giugno (l’11 ). Si apre il tavolo sulla legge elettorale già questa settimana. Si convoca la direzione democratica il 13 febbraio per prendere atto delle condizioni possibili e di quelle impossibili e per definire il fatto che, una volta approvati piccoli aggiustamenti alla norma sul voto, la legislatura è finita, il governo Gentiloni pure. Nel frattempo tiene banco lo scontro tra D’Alema e Renzi. L’ex ministro degli Esteri avverte, in un’intervista rilasciata a «Cartabianca» su Raitre, come il governatore della Puglia Emiliano, che senza un congresso del partito «sarà Renzi che farà la scissione. A questo punto nascerà un’altra lista». Matteo Renzi commenta con alcuni amici: «Non sono preoccupati per l’Italia, ma per i posti in lista». Il ritorno sulla scena di Renzi ridà fiato alle polemiche sul voto anticipato e impone di aggiornare l’agenda della politica. Tra i commenti, Folli da Repubblica: “La corsa alle urne, quando a chiederla è il partito di governo, presuppone un programma o almeno un’idea da proporre agli elettori. Ma al momento l’unico spunto è il rifiuto di sottostare alle regole di bilancio dell’Unione. E si capisce: non si può fare campagna proprio nelle settimane in cui si annunciano tasse e tagli”. Secondo quanto rivelato ieri nel corso della puntata di Porta a Porta, alle elezioni nessun partito raggiungerebbe la fatidica soglia del 40%. L’istituto Ipe mostra Pd e il Movimento 5 Stelle al 30%, la Lega al 13%, Forza Italia al 12%, Fratelli d’Italia al 5% e Ncd al 3%.

M5S/Centrodestra – I Cinque Stelle si stanno interrogando sui principi su cui basare le prossime candidature e ricandidature in vista delle Politiche. Un brainstorming che per il momento ha partorito poche certezze e molte ipotesi. Le certezze riguardano per lo più la nuova pattuglia di parlamentari. Nel Movimento si ragiona sui numeri. Allo stato attuale vi sono 126 eletti tra deputati e senatori, ma — seguendo le simulazioni dettate dai sondaggi — se i pentastellati sfondassero la soglia del 30%, la cifra potrebbe crescere fino a 300. Ci sarà spazio quindi per 150-200 volti nuovi.
Renato Brunetta, sabato, nella piazza di Giorgia Meloni, è stato fischiato. «Per vedere il centrodestra unito faccio di tutto. Figurarsi se non mi prendo qualche fischio». Il messaggio di Berlusconi ai suoi è incentrato a voler tenere insieme tutto. L’unità del centrodestra è un valore ed è per questo che in più occasioni l’ex premier si morde la lingua. Non risponde e non vuole rispondere a quelle che definisce «provocazioni» del leader del Carroccio. Non vuole rompere, Berlusconi; anche se mal sopporta i toni di Salvini. 

Politica estera

Piano Ue per i migranti/Terrorismo/Integrazione – Stretta di Bruxelles sui migranti: «La Libia farà i respingimenti e dovrà fermare gli scafisti». La bozza stilata in vista del vertice in programma venerdì a Malta prevede anche che le navi europee non parteciperanno ai pattugliamenti.
L’intelligence italiana ha sempre più gli occhi puntati su quanto accade nel Medio Oriente e il Nord Africa. Ma davvero immigrazione e terrorismo sono una cosa sola? «No», dice il prefetto Alessandro Pansa, direttore dei nostri servizi segreti. «Quale responsabile dell’intelligence, credo di avere per prima cosa il dovere di domandarmi se davvero il fenomeno delle migrazioni sia, per sua natura, collegato intimamente ed irrimediabilmente alla dimensione della sicurezza. Personalmente ritengo che non lo sia». 
Domani una dozzina di organizzazioni musulmane andranno dal ministro Minniti, secondo incontro in due settimane per arrivare alla firma di un «patto nazionale» assai simile ai patti di cittadinanza già siglati a Firenze e Torino: trasparenza nelle moschee e uso dell’italiano nei sermoni, le linee guida. E’ il sentiero lungo il quale prova a muoversi l’Italia nel rapporto con l’Islam

Politica migratoria di Trump/Strage alla moschea in Canada – Dura presa di posizione dell’Onu sulla politica migratoria del presidente Usa. «Il bando verso i cittadini di 7 Paesi islamici imposto da Trump è stato definito illegale e meschino». Il congelamento dei visti Usa a sette Paesi musulmani ci riguarda: i rifugiati che non andranno negli Stati Uniti cercheranno qualche altra soluzione, come l’Europa e la Turchia. Barack Obama, nella sua prima affermazione pubblica dalla fine del doppio mandato, si dice – tramite il portavoce -, in disaccordo con la discriminazione religiosa e «rincuorato» dalla risposta del Paese. 
Il terrorista è entrato nella moschea di Sainte-Foy, Québec City, alle 19.30, quando una cinquantina di persone erano raccolte in preghiera. Con il volto coperto, armi in pugno ha aperto il fuoco più volte sui fedeli. Un attacco conclusosi con sei morti, una decina di feriti, 5 in condizioni disperate e molti altri con traumi o sotto choc. A sparare Alexandre Bissonnette, canadese, studente universitario di 27 anni, sospettato di simpatie verso l’ultradestra xenofoba.

Economia e finanza

Richieste UE e conti italiani/Commercio estero  La linea tracciata dal governo nell’incontro di ieri sera a Palazzo Chigi fra il presidente del consiglio Paolo Gentiloni e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan per definire i binari della risposta da inviare entro domani a Bruxelles per rispondere alla richiesta di aggiustamento dei nostri conti pubblici impone che non ci sia nessuna manovra «estemporanea», ma nemmeno un «no» secco all’Europa. Ieri il mercato del debito del nostro Paese ha vissuto una giornata particolarmente difficile, complice anche l’allarme lanciato dal Fondo monetario internazionale. Lo spread ha toccato quota 190 punti, facendo crollare i titoli bancari quotati alla Borsa di Milano, maglia nera in Europa. 
«Le imprese italiane hanno vinto in due anni 756 commesse in novanta Paesi. Prometeia stima che abbiano prodotto un valore aggiunto di 16,4 miliardi di euro, pari all’1,1% del nostro Pil annuo e un gettito fiscale di 6,7 miliardi, determinando, come effetto a catena, un numero di 234 mila posti di lavoro». Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, traccia un primo bilancio dell’attività diplomatica a sostegno del “made in Italy”.

Lavoro/Banche 
 L’Italia ancora non è riuscita a trovare un link stabile” per collegare (e bene) richieste delle aziende e competenze dei candidati. Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, quasi un’assunzione programmata su cinque (il 19,9% per l’esattezza) è considerata dagli stessi imprenditori «di difficile reperimento». Intanto un’indagine dell’Ocse rivela che il 10% dei dipendenti in Italia ha uno stipendio più basso dei minimi contrattuali. Del 20% in media. Si tratta dei dipendenti delle piccole imprese, delle donne, dei lavoratori del Sud, dei dipendenti con contratti a termine di vario tipo. 
Il presidente della European Banking Authority, Andrea Enria, lancia la proposta di una bad bank per gestire gli oltre mille miliardi di crediti deteriorati accumulati dalle banche Ue, di cui un quarto italiani. Klaus Regling, dg del Fondo salva-Stati (Esm): «Operazione benvenuta. Probabilmente necessario un ruolo del settore pubblico». 
Il conto alla rovescia dell’aumento di capitale di Unicredit è partito: 13 miliardi da trovare sul mercato, assistito da un consorzio di garanzia che verrà formalizzato a ridosso del fischio d’avvio (per ora c’è il pre-consorzio, che stavolta confermerà i suoi impegni). Ieri c’è stato un cda straordinario della banca, per mettere a punto qualche dettaglio sui conti 2016 (che chiuderanno con una perdita di 11,8 miliardi ). Segno che la partenza dell’aumento è ormai imminente: potrebbe essere lunedì prossimo. Il titolo in Borsa è andato giù in picchiata (-5,45%) appesantendo il resto del listino (-2,95%) anche se tutte le banche sono state travolte dalle vendite (-6,8% ad esempio Ubi).