Craco, nella città fantasma nasce un museo emozionale

Storia, arte, immagini, curiosita’, studi, cinema, itinerari, impressioni di arte e visitatori illustri conquistati da Craco, noto come il “paese fantasma” – a causa di una frana che negli anni Sessanta costrinse gran parte degli abitanti a spostarsi a valle in localita’ Peschiera – costituiscono da oggi il “Museo emozionale” (Mec), allestito nel restaurato monastero di San Pietro.

L’iniziativa, che sara’ inaugurata in serata dal sindaco Giuseppe Lacicerchia, consente al visitatore attraverso un percorso multimediale, composto da monitor touch-screen, di venire a conoscenza della storia e di aspetti poco conosciuti di un luogo suggestivo e di una comunita’ che ha ancora qui le radici del suo passato. Accanto ai monitor multimediali, ci sono anche pannelli riservati alle testimonianze di artisti, registi, esperti di vari settori che hanno studiato e studiano da vicino “l’evoluzione di un territorio – come ha sottolineato Lacicerchia – in movimento verso il recupero di un patrimonio culturale e territoriale davvero unico e suggestivo”.

Il Comune ha, inoltre, programmato spettacoli ed eventi di animazione che arricchiranno l’estate 2016. Insieme all’associazione “Craco Ricerche”, l’amministrazione municipale ha inoltre messo a punto un progetto di recupero e valorizzazione del centro storico per un importo di 24 milioni di euro, candidato a finanziamento nel programma di interventi del Ministero per i Beni culturali dotato di un miliardo di euro.

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