NAPOLI, CULTURA E SPETTACOLO / Ecco i concerti del centro “Antica Pietà dei Turchini”

La Fondazione Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini apre alla musica contemporanea. E’ nata infatti una importante collaborazione con La.Vi.Co. (laboratorio vivo di composizione), vera e propria scuola compositiva, diventata una dei più prolifici centri di musica del territorio. L’intesa prevede un ciclo di tre appuntamenti musicali dal titolo “Dall’antica alla contemporanea pratica nel segno della Scuola Napoletana”.

Si inizia sabato alle 20.30 proprio nella Chiesa di San Rocco a Chiaia di Napoli con una pagina scritta da Panariello per il centro di Musica Antica nel 2010, il “Requiem”, riproposto con delle varianti per la Giornata della Memoria. La replica domenica 31 (alle 19.00) nella Chiesa di San Procolo in quel gioiello paesaggistico che è Rione Terra di Pozzuoli (Na). In scena il Coro della Pietà de’ Turchini diretto da Davide Troìa, con Luigi Del Prete al pianoforte e all’organo, e Giuseppe Lettiero al vibrafono. Quest’opera da camera, costruita sui numeri tradizionali del requiem, evoca con tinte tenui e intime le tante disillusioni dell’individuo e dell’epoca contemporanei.

Si prosegue – sempre alla Chiesa di San Rocco a Chiaia -, con il gruppo La.Vi.Co. protagonista di due originali performance, nelle quali gli strumenti tradizionali si fondono con la musica elettronica.

Sabato 6 febbraio, da un’idea di Luigi Frezza, docente all’Università di Salerno, si terrà in prima assoluta una inedita sonorizzazione dal vivo del film “La Signora delle Camelie” (1915) di Gustavo Serena.

Sabato 13, invece, racconterà in musica sei scene dell’Orlando Furioso, per celebrare i cinquecento 500 anni dalla prima pubblicazione del capolavoro di Ludovico Ariosto.

L’iniziativa si deve alla direttrice artistica Federica Castaldo, ed è curata dal maestro Gaetano Panariello, compositore e didatta napoletano nei Conservatori Italiani dal 1982. Panariello è anche titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio di musica “S. Pietro a Majella” di Napoli.

Serena Santaniello

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