Il discorso di fine anno di Mattarella: lotta all’evasione, senza il Sud l’Italia non cresce

Il Mezzogiorno, la crescita, l’ambiente, l’emergenza smog, l’evasione fiscale, il piccolo Aylan e le tante donne e uomini alla ricerca di un futuro migliore” che muoiono ”annegati in mare, purtroppo anche nell’indifferenza”. E’ dedicato alle ”principali difficoltà  e alle principali speranze della vita di ogni giorno” il primo discorso di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, trasmesso ieri sera a reti unificate. Niente politica internazionale, niente temi istituzionali, il capo dello dello Stato parte dal ”lavoro anzitutto” che manca ”ancora a troppi dei nostri giovani”.

Lavoro – ”Sono giovani che si sono preparati, hanno studiato, posseggono talenti e capacità  e vorrebbero contribuire alla crescita del nostro Paese. Ma non possono programmare il proprio futuro con la serenità  necessaria. Accanto a loro penso a tante persone, quarantenni e cinquantenni, che il lavoro lo hanno perduto, che faticano a trovarne un altro e che vivono con la preoccupazione dell’avvenire della propria famiglia.

Migranti –Mattarella insiste poi sulla necessità  di ”governare” il fenomeno migratorio. ”In questo periodo masse ingenti di persone si spostano, anche da un Continente all’altro, per sfuggire alle guerre o alla fame o, più semplicemente, alla ricerca di un futuro migliore. Donne, uomini e bambini: molti di questi muoiono annegati in mare, come il piccolo Aylan e, ormai, purtroppo anche nell’indifferenza. Il fenomeno migratorio nasce da cause mondiali e durerà  a lungo. Non ci si può illudere di rimuoverlo, ma si può governare. E si deve governare”. Ma – mette in chiaro il presidente – ”serve accoglienza, serve anche rigore. Chi è in Italia deve rispettare le leggi e la cultura del nostro Paese”.

Evasione fiscale a ”122 miliardi! Vuol dire 7 punti e mezzo di PIL” –Mattarella dedica un passaggio del suo discorso all’evasione fiscale” che ”ostacola le prospettive di crescita”. ”Secondo uno studio, recentissimo, di pochi giorni fa, di Confindustria, nel 2015 l’evasione fiscale e contributiva in Italia ammonta a 122 miliardi di euro. 122 miliardi! Vuol dire 7 punti e mezzo di PIL. Lo stesso studio calcola che anche soltanto dimezzando l’evasione si potrebbero creare oltre trecentomila posti di lavoro: gli evasori danneggiano la comunità  nazionale e danneggiano i cittadini onesti. Le tasse e le imposte sarebbero decisamente più basse se tutti le pagassero”.

Gianotti, Cristoforetti e Orlando figure emblematiche dell’Italia positiva – Tre le persone, tutte e tre donne , citate come ”figure emblematiche” delle tante storie italiane di ”coraggio, di impegno, di spirito d’impresa, di dedizione agli altri, di senso del dovere e del bene comune, di capacità  professionali, di eccellenza nella ricerca”. ”Ne cito soltanto tre: Fabiola Gianotti, che domani assumerà  la direzione del Cern di Ginevra, Samantha Cristoforetti, che abbiamo seguito con affetto nello spazio, Nicole Orlando, l’atleta paralimpica che ha vinto quattro medaglie d’oro. Nominando loro rivolgo un pensiero di riconoscenza a tutte le donne italiane”.

Chiusura con pensiero ai ”bambini, speranza per il futuro della nostra Italia – Il presidente chiude il suo discorso con un pensiero ai disabili”, agli anziani, che sono o si sentono soli, e ai malati”. Ma un ”augurio speciale, infine, a tutti i bambini nati nel 2015: hanno portato gioia nelle loro famiglie e recano speranza per il futuro della nostra Italia. Vi ringrazio, e a tutti buon 2016!”

 

Vai a TOP