LE NOTIZIE DEL GIORNO. L’offensiva di Visco (Bankitalia): non mi dimetto – Il voto frantuma la Spagna – Inter ko, Napoli accorcia le distanze

Politica interna
 
Renzi – Matteo Renzi a tutto campo dai microfoni dell’Arena su Rai 1. Il premier difende il decreto sulle banche, difende il ministro Boschi e l’operato di Bankitalia e della Consob, ma ripete che il sistema va cambiato. Su quest’ultimo punto Renzi ha chiarito che “in Italia ci sono troppe banche, troppe poltrone. Bisogna cominciare a metterle assieme, perché servono banche più solide”. E annuncia che “la prossima mossa che faremo sarà unificare sempre di più le banche del credito cooperativo”. Quanto al rapporto con la Banca Centrale, deteriorato con il recente affidamento all’Anac di funzioni di controllo sulle banche, Renzi non vuol far passare l’idea di uno sgarbo fatto a Ignazio Visco: “Bankitalia e tutte le altre istituzioni godono di rispetto”. Il governatore Visco, dal canto suo, assicura “di aver offerto all’Anac ogni collaborazione”.
 
Centrodestra – Nonostante le prospettive per Forza Italia non siano certo rosee, con i sondaggi che vedono alle prossime politiche una gara a due tra Pd e M5S, Silvio Berlusconi non perde le speranze di rimonta. Lo esprime lui stesso al telefono con i militanti di Imola. “Il destino è nelle nostre mani”, spiega l’ex premier. Secondo i suoi dati il centrodestra “è già oggi uno o due punti sopra al Pd”. E aggiunge che Renzi è “passato dal 41 al 30,8 e scenderà ancora”. Il progetto di Berlusconi è di usare Internet per iniziare “una grande crociata per la democrazia”, e rispolvera i vecchi mantra delle pensioni “a mille euro” e della “chiusura di Equitalia”. Questa iniezione di fiducia alla base del partito si spiega anche con le manovre di Verdini, che intervistato da Lucia Annunziata ha invitato gli azzurri allo sbando a unirsi a lui.
 
Politica estera
 
Spagna – I risultati delle elezioni spagnole vedono in calo socialisti e popolari, eterni rivali e detentori del potere dalla fine della dittatura franchista. Il Partito Popular del premier uscente, Mariano Rajoy, resta il più votato dagli spagnoli, ma perde oltre 65 seggi in parlamento. Anche il Psoe passa da 110 a 90 parlamentari, il suo peggior risultato. Diventano determinanti le nuove formazioni. Podemos si afferma come terzo partito con oltre un quinto delle preferenze e una settantina di rappresentanti. L’esordiente Albert Rivera, a capo di Ciudadanos, debutta al Congresso con 40 parlamentari.
 
Usa – Tutti contro Donald Trump. Dopo le feroci critiche dei democratici e le prese di distanza dei repubblicani, l’ultimo affondo arriva da Hillary Clinton: “Donald Trump è diventato il miglior reclutatore dell’Isis che ormai usa i video delle sue dichiarazioni più oltraggiose per attirare militanti”.
 
Israele – Con due missili lanciati contro un edificio nella periferia di Damasco Israele ha eliminato Samir Kuntar, il leader degli Hezbollah siriani autore 36 anni fa di uno dei più efferati atti di terrorismo contro lo Stato ebraico.
 
Economia e finanza
 
Legge di Stabilità – Dopo il via libera ottenuto alla Camera la legge di Stabilità passerà oggi al Senato che l’approverà prima di Natale senza apportare modifiche. La seconda lettura ha fatto lievitare il peso della legge da 29-30 miliardi a ben 35,4 miliardi portando il rapporto deficit/pil al 2,4%. Il valore più basso degli ultimi dieci anni, come tiene a precisare il premier Renzi. Il pacchetto sicurezza da due miliardi, i 660 milioni di nuovi incentivi per il Sud e i 5 miliardi di taglio delle tasse potenziano gli effetti espansivi del ddl, che ha come obiettivo esplicito di ottenere un altro milione di posti di lavoro stabili.
 
Bankitalia – Dagli studi di Che tempo che fa il governatore Ignazio Visco difende la linea della Banca d’Italia sul caso Etruria. Visco dichiara che l’istituto di credito non è stato commissariato prima perché “il deterioramento non era ancora avanzato. La situazione si è andata deteriorando solo nel corso del 2014”. E continua difendendo il ruolo dell’istituto centrale per la vita del Paese: “È un’istituzione molto seria che lavora per la collettività. I risparmi degli italiani sono al sicuro”. Quanto all’ipotesi dimissioni che era circolata nei giorni scorsi Visco smentisce categoricamente: “Totalmente falsa”.
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