27 aprile, Torre del Greco, Quattro Giornate di Napoli

lunedì 27 aprile, ore 17,30, Ex Palestra Gil, II vico Vittorio Veneto, Torre del Greco,

Una riflessione sulle Quattro Giornate di Napoli nel 70° della Liberazione

Interverranno:

Pietro Gargano, giornalista, autore del volume

Armando Maglione, sociologo della letteratura, presidente sezione Anpi di Torre del Greco

Antonio Amoretti, presidente Comitato provinciale Anpi di Napoli

Francesco Soverina, ricercatore dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza

Isabella Insolvibile, ricercatrice Università di Napoli Federico II

Eva Contigiani leggerà alcune pagine del libro

Giovanni D’Amiano leggerà la poesia 25 aprile

Natalino Ruocco canterà la canzone Napule nun t’ ’o scurdà!

di Sergio Bruni e Salvatore Palomba, scritta per le Quattro Giornate

 

Bastarono quattro giornate di furia e quattro righe di un dispaccio – emerse dagli archivi dalla Cia – a impedire che cominciasse da Napoli la deportazione degli ebrei verso le camere a gas.

L’operazione infame venne impedita perché «il clima della città era ostile», ovvero il popolo combatteva vico vico, e perché «i Carabinieri erano inaffidabili», cioè molti di loro sparavano accanto agli insorti come tanti militari sbandati dopo l’armistizio. E così Napoli, prescelta come remissiva tappa d’avvio della “soluzione finale” del problema ebraico, fu l’unica grande città d’Europa a salvare donne e uomini, vecchi e bambini nati sotto la stella di Davide. Avvenne in conseguenza di un’insurrezione a cui oggi si destinano poche righe in fondo ai libri.

Questo romanzo dà conto di quanto avvenne alla fine di settembre del 1943, restituendo le esatte dimensioni di un’epopea. Lo fa attraverso la storia di Lenuccia, l’unica napoletana decorata al valor militare, raccontando le sue battaglie nello scenario corale della rivolta, la sua attività nei servizi segreti inglesi, la sua amarezza nel trovarsi come avversari politici quelli che erano stati compagni di barricata, la ribellione alla perdita collettiva della memoria.

La vicenda umana di Lenuccia diventa così parabola della decadenza della città e di una straordinaria occasione perduta.

Pietro Gargano, napoletano, è articolista del quotidiano «Il Mattino», di cui è stato anche caporedattore. Da inviato speciale ha seguito la rivoluzione portoghese, la morte di Francisco Franco, il terrorismo in Medio Oriente; ha intervistato Gheddafi, ha incontrato Saddam Hussein e re Hussein di Giordania.

Ha pubblicato una cinquantina di libri, soprattutto sulla storia e il costume del Sud.

Ricordiamo in questa sede: Eleonora e le altre. Le donne della Rivoluzione Napoletana (1999), La battaglia di Portici. Il martirio di Gennaro Serra di Cassano (1999), Championnet e Jullien. Due francesi nel corpo di Napoli (1999), Gennaro Serra di Cassano. Un portone chiuso in faccia al tiranno (1999), tutti editi per Magmata.

Ha firmato inoltre, sempre per Magmata, la Nuova Enciclopedia Illustrata della Canzone Napoletana, di cui sono apparsi i primi sei di sette volumi. Alla musica ha dedicato molti saggi, a partire da La canzone napoletana, scritto con Gianni Cesarini per Rizzoli (1984). Con Cesarini ha diviso pure una biografia del tenore Enrico Caruso, edita da Longanesi e tradotta in Svizzera, Austria e Germania. Un altro suo volume su Caruso è uscito per Giorgio Mondadori. Ha scritto inoltre una monografia sulla canzone per la Selezione del «Reader’s Digest»; uno studio su Piedigrotta con Franco Mancini (Guida, 1991); biografie di Libero Bovio e di Mario Lanza (Magmata); una biografia di Pino De Maio (Guida, 2002) e, con Gioconda Marinelli, di Mirna Doris (Gallina, 2002).

Per Rizzoli ha pubblicato nel 1984 una storia sociale delle Olimpiadi. Per Sellerio, col senatore Maurizio Valenzi, C’è Togliatti! (1995). Per Fenice 2000, Il presepe nel mondo(1995), con edizioni in portoghese e spagnolo, seguito da 12 volumetti sul presepio per «Il Mattino».

Per la Tullio Pironti Editore ha curato nel 2007 l’autobiografia di Maurizio Valenzi, Confesso che mi sono divertito.

 

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