Circum e aliscafi, il venerdì nero dei trasporti in Campania

circumvesuviana

E’ stato un venerdì nero per i trasporti in Campania.

Partiamo dalla Circum. Ancora una “Odissea”, treni fermi e turisti persi nella provincia napoletana a causa delle informazioni date solo in italiano che quindi gli hanno fatto sbagliare convoglio. Tre ore per andare da Napoli a Sorrento. “Si tratta dell’ennesima vergogna. La Regione Campania – accusano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi ed Enzo Ciniglio del comitato No al taglio dei treni della Circumvesuviana – è stata capace di aumentare il costo dei biglietti ottenendo una drastica riduzione dei servizi che oramai sono ridotti in uno stato pietoso. Questi sono i risultati di 3 anni di gestione Caldoro-Vetrella-Polese. La Circum è l’unica grande azienda di treni in cui sulla gran parte delle vetture non c’è aria condizionata d’estate e riscaldamento d’inverno e dove le notizie vengono fornite solo in italiano. Alla faccia dell’accoglienza per i turisti. Per generazioni pagheremo un modello distruttivo del servizio pubblico” concludono i rappresentanti della protesta

Un guasto tecnico ha interrotto la navigazione dell’aliscafo di linea Salerno Jet impegnato nella tratta tra Sorrento e Capri nel golfo di Napoli. L’imbarcazione è rimasta in panne al largo dell’isola azzurra, verso Punta Tiberio dopo essere partito da Sorrento alle 14. Per 30 minuti circa il mezzo è rimasto fermo a causa di uno stop che ha interessato entrambi i motori. Paura ma nessuna conseguenza per i circa 300 passeggeri. L’equipaggio del Salerno Jet ha lanciato l’sos e in pochi minuti hanno raggiunto la zona un battello veloce e una motovedetta della Capitaneria di Porto e della Guardia costiera. Appurato il guasto si è deciso di far trainare l’aliscafo da un altro natante che lo ha condotto in sicurezza fino al porto di Capri.

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