WhatsApp passa a Facebook per 6 miliardi di dollari

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Mercoledì sera Facebook ha annunciato che comprerà l’app di messaggistica per dispositivi mobili WhatsApp per circa 16 miliardi di dollari (4 miliardi di dollari in contanti e 12 miliardi di dollari in azioni, a cui però si aggiungono anche 3 miliardi di dollari di azioni vincolate per i fondatori e i dipendenti di WhatsApp). Jan Koum, co-fondatore e amministratore delegato di WhatsApp, dovrebbe entrare nel consiglio di amministrazione di Facebook. Poco dopo l’annuncio dell’acquisto, le azioni di Facebook in borsa hanno perso il 5 per cento del loro valore.
Nel comunicato pubblicato su Facebook, si legge:
«L’acquisizione sostiene la missione comune di Facebook e WhatsApp di portare più connettivià e utilità al mondo fornendo servizi internet di base in modo efficiente ed economico. La combinazione aiuterà ad accelerare la crescita e il coinvolgimento degli utenti in entrambe le società.
“WhatsApp è un modo per collegare tra loro 1 miliardo di persone. I servizi che raggiungono questo traguardo sono tutti incredibilmente preziosi”, ha detto Mark Zuckerberg, il fondatore e CEO di Facebook. “Conosco Jan da molto tempo e sono entusiasta di collaborare con lui e con il suo team per rendere il mondo più aperto e connesso”.»
In un post pubblicato su Facebook Zuckerberg ha specificato che WhatsApp continuerà a operare in maniera indipendente anche una volta comprata da Facebook. Gli sviluppi della app che erano stati pianificati rimarranno quindi invariati e il team di WhatsApp continuerà a lavorare a Mountain View, nella contea di Santa Clara, in California (la sua attuale sede). Zuckerberg ha poi scritto: «WhatsApp integrerà i nostri servizi di chat e messaggistica già esistenti per fornire nuovi servizi alla nostra comunità».
Anche WhatsApp ha pubblicato un post per spiegare che con l’acquisizione da parte di Facebook per gli utenti della app non cambierà niente: non verranno introdotti annunci pubblicitari per esempio, e la app continuerà a funzionare come ora, in qualsiasi parte del mondo e qualsiasi smartphone si sta utilizzando: «Non ci sarebbe stata alcuna partnership tra noi e Facebook se fossimo stati costretti a raggiungere dei compromessi sui principi fondamentali che da sempre definiscono la nostra azienda, la nostra visione e il nostro prodotto», si legge sul post di WhatsApp.
WhatsApp è stata creata nel 2009 da Jan Koum e Brian Acton, entrambi ex ingegneri di Yahoo. In breve tempo è diventata la app più importante alternativa agli SMS. WhatsApp produce profitto in due modi: fa pagare 0,99 centesimi la sua app agli utenti iPhone al momento dell’installazione e guadagna 0,99 centesimi ogni anno dagli utenti Android (dopo il primo anno).

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