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I vini dell’Etna sul tavolo del G7

Sarà la Fondazione Italiana Sommelier, come già accaduto in precedenti edizioni del G7, a curare l’organizzazione del servizio durante la colazione offerta alle first ladies a Palazzo degli Elefanti a Catania, in programma domani 26 maggio, nell’ambito delle iniziative del G7 ospitato a Taormina, che vedrà la partecipazione dei più potenti Capi di Stato.

La Fondazione guidata da Franco Ricci ha avviato formalmente nel 2014 la collaborazione con Palazzo Chigi, proponendo il vino come “regalo di Stato”.

Ai sommelier catanesi della delegazione siciliana, guidati dal presidente Paolo Di Caro, è stato affidato il compito di presentare i vini scelti dall’organizzazione da far degustare alle ospiti: la first lady statunitense Melania Trump, Sophie Gregoire Trudeau, del Canada, Akie Abe, del Giappone e la première dame della Francia, Brigitte Trogneux. Ma anche due “first husband”: per la prima volta, infatti, il marito della cancelliera tedesca Angela Merkel, Joachim Sauer, condividerà il ruolo di consorte con Philip May, marito della premier britannica Theresa. Farà gli onori di casa Manuela Gentiloni, moglie del primo ministro italiano, e con lei, siederanno al tavolo allestito nel Salone Bellini del palazzo municipale, il sindaco Enzo Bianco e la compagna Amanda Succi.

Si tratta di vini dell’Etna, tra questi un Etna bianco Arcuria 2015, Cantine Graci, un Etna rosso Cantina Tornatore e un Sosta Tre Santi Nicosia, spumante. “Un omaggio al territorio – commentano i presidenti Paolo Di Caro e Maria Antonietta Pioppo – siamo molto orgogliosi di questo importante riconoscimento per la Fondazione, una collaborazione già consolidata con Palazzo Chigi, confermata anche per questa edizione siciliana”. Oltre ai due presidenti, i sommelier impegnati saranno Luciano Ferlito, Giusi Fichera, Ugo Nicosia e Marco Campisi.

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