Usava il dialetto napoletano per rubare Rolex: arrestato a Roma


Tra il 9 e l’11 novembre scorsi, era riuscito a mettere a segno tre rapine, tutte con lo stesso modus operandi: dopo aver avvicinato le vittime designate a bordo di uno scooter le minacciava con una pistola, parlando loro con uno “strano” accento campano, e le derubava dei costosi orologi che sfoggiavano al polso, con particolare predilezione per i “richiestissimi” Rolex. A finire in manette, al termine di una febbrile attività d’indagine dei Carabinieri della Stazione Prenestina, è stato un pregiudicato romano di 39 anni, non nuovo a questo tipo di furti, che dovrà rispondere di rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Il primo assalto al Rolex è andato in scena sabato scorso in via Cherso, a Tor dé Schiavi: a subire la rapina è stato un 47enne romano, a cui il 39enne ha portato via un modello del celebre orologio svizzero del valore 2.500 euro.

Due giorni dopo, il rapinatore solitario ha fatto il “colpaccio” in via Mario Borsa, zona Tiburtino, riuscendo, nella stessa circostanza, a derubare un altro Rolex, di proprietà di un 66enne romano, e un Pierre Bonnet che era al polso di un 41enne romano. La refurtiva dell’ultima rapina ha fruttato al malvivente, in un solo colpo, ben 8.000 euro. Nella tarda serata di ieri, quando è stato riconosciuto e acciuffato, l’uomo, ha confessato ai Carabinieri di aver utilizzato l’accento campano durante i colpi per impedire alle forze dell’ordine un facile riconoscimento in base alle testimonianze rese dalle vittime, visti anche i suoi precedenti specifici. I militari sono ora impegnati negli accertamenti finalizzati al rintraccio dei tre orologi rubati. Nel frattempo, l’arresto del 39enne è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del processo.

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