Torna il movimento dei forconi, "L’Italia si ferma" Allarme delle Questure per le manifestazioni che partiranno l’8 dicembre

 “Coloro che intendono ribellarsi con noi sono i benvenuti, a condizione che non si azzardino a mettere cappelli di qualsiasi colore all’iniziativa. Ad essi ribadiamo ancora una volta fino alla noia che non saranno accettati simboli di partito. I nostri valori sono quelli scolpiti nella Costituzione democratica, calpestata e risorta grazie alla lotta di popolo contro la dittatura in cui ci ha riportati, in forme diverse, questa classe dirigente”. Ad affermarlo in una nota e’ Mariano Ferro, leader del movimento dei Forconi che ha indetto, dal 9 al 13 dicembre prossimi, un blocco nazionale dell’autotrasporto per protestare contro la politica del Governo. “Alla vigilia della grande mobilitazione popolare ad oltranza – aggiunge nella nota Ferro – giungono copiose sempre nuove adesioni, da parte dell’Italia che soffre e che da troppo tempo chiede fatti per una svolta radicale. Per ridare speranza al nostro Paese occorre oggi con urgenza trovare le soluzioni alle tantissime vertenze irrisolte o mandare a casa un governo asservito ai potenti ed un parlamento di nominati, porre fine al far west della globalizzazione, riprenderci la sovranita’ popolare e monetaria”.
Lancia un appello la Questura di Napoli per la mobilitazione “L’Italia si ferma” del movimento forconi e altri gruppi, prevista dalle 22 dell’8 dicembre fino alla sera del 15. L’invito, a quanti intendano manifestare, è alla massima collaborazione, “affinchè vengano garantiti i diritti di coloro che non sono interessati alle iniziative preannunciate, primo fra tutti il diritto alla libera circolazione, e nel contempo venga garantito il regolare funzionamento dei servizi pubblici essenziali”.

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