Terra dei Fuochi, si muove il presidente della Camera. Boldrini: andrò nelle aree devastate

“Su invito dei comitati che ho ricevuto stamane a Montecitorio, andrò presto nei territori della Campania devastati dai rifiuti tossici. Ho ascoltato la voce di cittadini competenti e motivati, che non si sono arresi nonostante i silenzi e le mancate risposte degli anni scorsi, e che vogliono continuare con grande determinazione la loro battaglia”. Lo ha detto la Presidente della Camera Laura Boldrini, commentando l’incontro avvenuto a Montecitorio con i rappresentanti del Coordinamento Comitati Fuochi  e di Agenda 21. “La trasparenza è fondamentale per garantire agli abitanti piena consapevolezza dei rischi – ha dichiarato Laura Boldrini – ma è altrettanto importante per contrastare le indebite generalizzazioni che portano a giudicare inquinato tutto il territorio campano e così ne danneggiano pesantemente l’economia.” Agli esponenti dei Comitati, che hanno espresso le loro profonde riserve sul modo in cui sono state utilizzate in passato le consistenti risorse economiche stanziate per il risanamento del territorio, la Presidente della Camera ha risposto assicurando che i prossimi interventi verranno seguiti con la massima attenzione: “Mi adopererò – ha chiarito Boldrini – perché la Camera verifichi l’adempimento degli impegni ai quali il governo è stato vincolato dalle mozioni presentate da tutti i gruppi nel recente dibattito a Montecitorio”.

Tra gli impegni presi c’è la mappatura del territorio, le bonifiche e “allentare i vincoli del patto di stabilità per i Comuni che avvieranno l’attività di risanamento”. La Presidente Boldrini ha ricordato poi che a dicembre sarà discussa in aula la riforma che introduce nel codice penale i ‘delitti contro l’ambiente’. Al centro della discussione anche il contributo da parte degli esperti. La Boldrini ha infatti sottolineato “tecnici e scienziati siano liberi di lavorare senza indebite pressioni e con il sostegno di associazioni ed autorità locali. I cittadini – ha poi concluso – hanno un ruolo fondamentale, nel momento in cui decidono di prendere in mano il proprio destino. E le istituzioni hanno il dovere di ascoltarli e sostenerli. Serve una vera e propria ‘cabina di regia’ per coordinare e rendere efficaci gli interventi”.

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