Terra dei fuochi, primi dubbi sull’invio dell’esercito


“Durante i sopralluoghi e i numerosi incontri di oggi, abbiamo raccolto indicazioni per intervenire sul decreto Terra dei fuochi e ovviare a molte delle criticità a cui questo territorio è sottoposto”. Lo ha detto al Velino Marco Di Lello deputato Psi che è stato nella Terra dei fuochi con la Commissione antimafia. “Sull’invio dell’esercito nella terra dei fuochi – ha annunciato il deputato – stiamo valutando i costi e benefici di un’operazione del genere ed è proprio una delle questioni che abbiamo affrontato oggi. Bisogna capire se è effettivamente utile”. Tra le procedure attese dalla Campania c’è anche quella delle bonifiche sui siti inquinati, ma il timore è che possano partecipare alle gare anche le aziende conniventi con la criminalità organizzata:”E’ necessario mantenere alta l’attenzione – ha affermato Di Lello – sulle procedure per le bonifiche, dobbiamo tenere lontana la camorra”.

Associazioni e comitati hanno chiesto al governo di poter essere coinvolti per la scelta di chi dovrà avviare le bonifiche sulla terra dei fuochi:”Io non credo ovviamente che possano entrare a far parte delle giurie di aggiudicazione – ha sottolineato il deputato – penso piuttosto a creare un piano-trasparenza”. Il deputato del Psi al governo Letta ha dato la fiducia e dal premier si aspetta una politica di discontinuità con il recente passato:”Non ci sono più alibi – ha sostenuto Di Lello – basta catenacci, bisogna passare all’attacco. Mi piacerebbe che si parlasse anche di temi laici in questa legislatura – ha continuato il deputato – dal divorzio breve ai vecchi pax”. Il deputato del Psi ha poi concluso sulle primarie del Pd:”Il dato positivo è che 3 milioni di persone sono andate a votare, questo vuol dire che la gente non ha perso del tutto la fiducia nella politica ed è da qui che si può ricominciare”.

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