01202018Headline:

Terra dei Fuochi, l’esercito non basta: ancora ritrovamenti di fusti tossici

Un bidone di latta della capacita’ di 20 litri che presumibilmente conteneva solventi o idrocarburi è stato ritrovato a Villa di Briano, in provincia di Caserta, al confine con Casal di Principe. Le operazioni di scavo alla ricerca di fusti tossici, effettuate oltre i 15 metri, sono condotte dal Corpo forestale dello Stato e dai carabinieri. Secondo quanto si apprende, il fusto era in prossimità delle falde acquifere. Saranno le analisi a definirne il contenuto. Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera Ermete Realacci che ha così commentato:” “Le notizie che arrivano da Casal di Principe sul ritrovamento di un fusto per solventi in un terreno a 15 metri di profondità, vicino alla falda acquifera, confermano la gravità della situazione nella Terra dei Fuochi e la necessità di risposte forti da parte delle istituzioni. Il decreto Terra dei Fuochi e Ilva – ha ribadito Realacci – che oggi approda in Aula alla Camera ha un testo molto rafforzato rispetto a quello che era stato approvato in Consiglio dei Ministri, frutto di un positivo lavoro comune portato avanti dal relatore Bratti, dal ministro Orlando e da tutti i gruppi parlamentari presenti in Commissione”. Tra le modifiche infatti è stato inserito lo stanziamento di 25 milioni di euro annui per il 2014 e il 2015 per lo screening sanitario gratuito per le popolazioni residenti nella Terra dei Fuochi e il potenziamento degli studi epidemiologici. “Si tratta di un’importante declinazione sul piano legislativo del nesso ambiente-salute. Con i Consigli consultivi, invece – ha proseguito il presidente della commissione ambiente – il decreto apre a nuove forme di informazione e partecipazione da parte di cittadini e comunità”. Importante anche l’introduzione del reato di combustione dei rifiuti che ha sottolineato Realacci:” potrà essere ulteriormente rafforzato dal testo unificato testo unificato sul rafforzamento dell’azione penale in ambito ambientale, testo nato a partire delle proposte presentate da me e dai colleghi Micillo e Pellegrino e che andrà in Aula a partire dal prossimo 20 gennaio”.

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