01172018Headline:

Sassari, in manette una banda di trafficanti d’arte

Il G.I.P. presso il Tribunale di Sassari, ha emesso un’ ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 10 persone, ritenute aderenti ad una associazione per delinquere, dedita a plurime violazioni dei reati di ricettazione, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo stato, violazione in materia di ricerche archeologiche ed esportazione illecita. Il provvedimento racchiude gli esiti di indagini condotte dagli uomini del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Sassari che hanno avuto ad oggetto l’agire e l’operare (dal mese di novembre del 2012 fino ad oggi) di un gruppo di persone attive nell’area di Sassari e nella regione del Logudoro; esiti che costituiscono, in un’ ottica di ampia e condivisa osmosi operativa, la costola di un’altra attività investigativa di altro reparto dell’arma. Grazie alle indagini tecniche, portate avanti con rara professionalità dagli uomini del Nucleo ed all’apporto di conoscenze che ne è derivato, non solo sono state effettuate delle perquisizioni pilotate “a colpo sicuro” che hanno portato al rinvenimento ed al sequestro di preziosissimi e rarissimi reperti d’interesse storico-archeologico ma, ciò che più rileva, è stata disvelata l’esistenza di un sodalizio criminoso dedito alla commissione di delitti di procacciamento, di ricettazione e di commercializzazione verso il mercato italiano ed estero di reperti archeologici provenienti da scavi clandestini non autorizzati. Il gruppo, infatti, avvalendosi di volta in volta del contributo causale di diversi personaggi, attivi in tutta la regione, ha dimostrato di essere in grado di procacciarsi e di veicolare nel mercato sia italiano che estero un cospicuo numero di reperti di interesse storico-archeologico, taluni di particolare pregio. Tra i reperti sequestrati agli indagati nel corso delle indagini si evidenziano, per valore commerciale e storico-archeologico, i seguenti: una navicella bronzea con prua stilizzata di epoca nuragica (valore 600.000 euro), una figura bronzea raffigurante un guerriero con arco di epoca nuragica (valore 200.000 euro), una navicella bronzea con prua stilizzata e protome taurina di epoca nuragica (valore 500.000 euro). Fonte:Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

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