Renzi al lavoro su squadra e programma, entro febbraio le riforme

 

Da domani comincerà a fare il giro delle consultazioni per formare il nuovo governo. Matteo Renzi ha ricevuto l’incarico formale dal presidente della Repubblica e, secondo la prassi, ha accettato con riserva. Dopo l’incontro con il capo dello Stato durato circa  un’ora e mezzo il leader del Pd è uscito per incontrare i giornalisti. E ha subito chiarito che non intende perdere tempo sulle cose da fare. Entro febbraio le riforme. Marzo sarò il mese del lavoro, ad aprile si metterà mano alla PA, a maggio sarà la volta del fisco. Questo per quanto riguarda i contenuti ma sulla squadra di governo i tempi rischiano di allungarsi. Mettere insieme l’esecutivo è un’impresa che al momento si sta profilando più difficile del previsto. Primo scoglio la trattativa non certo facile con Ncd. I primi no sono arrivati da Alessandro Baricco per la Cultura e da Andrea Guerra di Luxottica in ballo per il ministero dello Sviluppo economico. Grande attesa per la risposta che risulterà decisiva per tutto l’organigramma del governo Renzi è quella di Lucrezia Reichlin, che si è presa qualche giorno prima di esprimersi in un senso o nell’altro e che resta, di gran lunga, la preferita e la favorita per il ministero dell’Economia.           Renzi è arrivato al Quirinale, in compagnia di un uomo, alla guida di una Giulietta bianca senza scorta. Dopo l’incontro con Giorgio Napolitano si è diretto alle Camere dove incontrerà i presidenti Laura Boldrini e Piero Grasso prima di rientrare a Firenze.

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