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Recuperare i borghi antichi, confronto ad Avellino

borghi antichi

Abitare il territorio, vivere pienamente il patrimonio culturale e rurale dell’Irpinia attraverso il recupero sostenibile dei borghi. Venerdì 21 febbraio, alle ore 10, presso il Circolo della Stampa di Avellino, un altro passo in avanti nel percorso di recupero e adeguamento funzionale del territorio con il meeting promosso da Gal Partenio e Dipartimento di Architettura dell’Università “Federico II” di Napoli.

 

Dopo i sopralluoghi degli studenti dei mesi scorsi, il confronto sarà l’occasione per ragionare sulla ricognizione delle esperienze in corso, per utilizzare gli interventi effettuati come condizione iniziale per avviare il nuovo processo di progettazione del territorio in temi “chiave”.

 

Al meeting, che sarà moderato da Maurizio Reveruzzi, coordinatore del Gal Partenio, interverranno Mario Losasso, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Giuseppe Marotta, Direttore del Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi quantitativi dell’Università degli Studi del Sannio, Michelangelo Russo, Paolo Giardiello e Marella Santangelo del Dipartimento di Architettura dell’ateneo partenopeo, Antonio Pellegrino, sociologo e rural activist, Mario Festa, presidente dell’associazione Ru.De. – Rural Design per la Rigenerazione dei territori, e Pasquale Giuditta, sindaco di Summonte. Concluderanno i lavori Alfonso Tartaglia, Direttore dell’Uod Servizi Territoriali della provincia di Avellino, e Luca Beatrice, presidente del Gal Partenio.

 

Il progetto strategico del Gal Partenio per il recupero sostenibile dei borghi, dunque, si arricchisce di interventi in grado di dare nuova linfa ad piano che vuole rendere il paesaggio sempre più riconoscibile ed equilibrato, sulla base dei nuovi assetti, delle profonde mutazioni e del rapporto armonico tra natura, cultura e ruralità. Un progetto che si svilupperà attraverso studi di fattibilità orientati alla formulazione di indirizzi progettuali di recupero e adeguamento funzionali, che tenga conto di come la conservazione e la valorizzazione delle bellezze e delle peculiarità storico-ambientali del territorio del Gal Partenio si articoli intorno ad una serie di micro-attrattori, che vanno inseriti in una logica d’insieme, attraverso la creazione di una “rete territoriale”. Mentre il Gal Partenio rappresenta il trait d’union tra i Comuni, l’architettura può rappresentare senza dubbio una risorsa strategica volta a favorire il riequilibrio del sistema ambientale, sociale e culturale.

Il meeting di venerdì 21 febbraio sarà anche l’occasione per presentare la pubblicazione “Abitare il territorio – 1. Paesaggio e memoria: rivitalizzare i borghi”.

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