Patrimonio scolastico, l’Italia è divisa in due. Al Sud scuole sempre più fatiscenti, in Campania poco difese dal rischio sismico

 
 
Italia spaccata anche per la qualità del patrimonio edilizio scolastico. Il gap è messo nero su bianco nel  rapporto Ecosistema Scuola 2013 di Legambiente: se Trento, Prato e Piacenza sono i primi tre capoluoghi di provincia nella graduatoria per qualita’ dell’edilizia scolastica, bisogna invece arrivare alla 23esima posizione per trovare il primo capoluogo di provincia del sud che e’ l’Aquila, seguito da Lecce alla 27esima posizione. E’ da considerare pero’ la straordinarieta’ della situazione del capoluogo abruzzese che torna in graduatoria per la prima volta dopo il terremoto del 2009. I dati dell’Aquila non sono quindi confrontabili con quelli di altri capoluoghi, a causa della collocazione di diverse scuole in moduli provvisori (Musp) che andranno dismessi nei prossimi anni a favore della ricollocazione definitiva. Quindi se consideriamo le condizioni ordinarie, Lecce e’ la prima vera citta’ del sud. Il dossier di Legambiente segnala anche la disparita’ degli investimenti per la manutenzione straordinaria e ordinaria. Nel 2012 l’investimento medio per la manutenzione straordinaria ad edificio scolastico e’ stato di 30.345 euro contro i 43.382 del 2011. Nel nord la media degli investimenti per la manutenzione straordinaria e’ quasi tre volte quella del sud, nonostante vi sia una maggiore necessita’ di interventi nel meridione legata anche alla fragilita’ del territorio, al rischio idrogeologico, sismico e vulcanico. Regioni come Abruzzo, Sicilia e Lombardia hanno registrato, ad esempio, un calo di investimenti nonostante vi sia un’esigenza di manutenzione straordinaria rispettivamente nel 94,5%, 57,5% e 49,1% degli edifici. Per quanto riguarda la media di investimenti della manutenzione ordinaria, registra nel 2012 un aumento in tutte le regioni anche se il nord sostiene sempre una media sopra quella nazionale, mentre centro, sud e isole si discostano in negativo dalla media nazionale. Ecco la classifica: svetta al primo posto Trento, seguita da Prato (2*), salita di due posizioni rispetto allo scorso anno, Piacenza (3*), Pordenone (4*), Reggio Emilia (5*), Parma (6*), Verbania (7*), Forli’ (8*), che si confermano anche quest’anno nella top ten della graduatoria. Quindi le nuove entrate: Sondrio (9*) e Brescia (10*). A guidare invece la classifica sulla qualita’ dei servizi e dell’edilizia scolastica e’ l’Emilia Romagna con 4 citta’ tra le prime dieci. Ad aprire la graduatoria delle grandi citta’ Torino (13*) seguita da Firenze (25*), in flessione rispetto allo scorso anno, mentre sale in classifica Milano (33*). Anche quest’anno Napoli (37*) risulta prima tra le grandi citta’ del sud. Invece Lecce (27*) e Benevento (31*) sono le prime citta’ del sud nella graduatoria generale, anche se entrambe in discesa rispetto allo scorso anno, mentre Olbia (40*) e’ la prima tra quelle delle isole. L’Aquila (23*) torna in graduatoria conquistando la parte medio alta. Roma, invece, non e’ stata inserita nella graduatoria perche’ ormai da diversi anni presenta dati incompleti. 

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