Ora i poliziotti potranno usare per difendersi anche lo spray al peperoncino: test anche a Napoli

Gallarate, lunedi’ scorso: un commando di quattro persone libera l’ergastolano Domenico Cutri’, appena sceso da un furgone della polizia penitenziaria. Nella sparatoria rimane ucciso uno degli assalitori i quali, oltre alle armi da fuoco, usano anche uno spray urticante contro i poliziotti. ‘Dispositivo’ che finora era vietato per le forze dell’ordine. Ma da lunedi’ si cambia: per sei mesi anche polizia e carabinieri potranno usare, in via sperimentale, gli “strumenti di dissuasione e autodifesa all’oleoresin capsicum” nei servizi di controllo del territorio. Il via libera e’ arrivato con un decreto del capo della polizia, Alessandro Pansa, che ha comunicato il completamento delle attivita’ propedeutiche alla sperimentazione dello spray.
In sostanza, sono finiti i corsi cui si sono sottoposti gli agenti – supportati dal personale medico – per familiarizzare con la nuova dotazione. Che verra’ assegnata ai reparti Volanti e Polfer di Milano, nonche’ ai nuclei radiomobili dell’Arma dei carabinieri di Roma e Napoli. Sono esclusi i reparti mobili. Il che significa che non e’ previsto l’uso dello spray urticante nelle manifestazioni di piazza. Il periodo di prova si concludera’ il prossimo 10 agosto.
In caso di risultati positivi la fornitura sara’ estesa. A regolare l’impiego di quello che il Dipartimento chiama “strumento di autodifesa” e’ un apposito disciplinare emanato in questi giorni in cui sono indicate “le linee operative, i presupposti per l’utilizzo, le norme di sicurezza, le precauzioni e i luoghi d’impiego” degli strumenti: niente spruzzi indiscriminati, dunque, ma mano allo spray solo a fronte di un’azione violenta, di resistenza attiva rivolta contro l’operatore di polizia o altre persone, quando ogni tentativo di mediazione, dialogo o negoziazione sia fallito. “Non puo’ essere usato – dice il Dipartimento – in via preventiva o intimidatoria”. E, in ogni caso, l’utilizzo deve esser fatto “sempre nel rispetto della proporzione tra offesa e difesa”.
Nel maggio del 2011 un decreto del ministero dell’Interno, di concerto con quello della Salute, ha autorizzato la libera vendita degli “strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona”. Ai parametri del decreto si attestano gli spray in dotazione alle forze dell’ordine. In particolare, lo spruzzo non potra’ superare i tre metri ed il principio attivo contenuto (capsicum disciolto) non dovra’ essere superiore al 10%. La sostanza urticante provoca una forte irritazione agli occhi, con un immediato e violento bruciore e vi possono essere difficolta’ respiratorie. Il risultato e’ l’immobilizzazione dell’aggressore. Gli effetti della sostanza si attenuano lavando gli occhi con acqua. In quantita’ modeste come quelle indicate dalla normativa, lo spray e’ innocuo per la salute. Soddisfatto il sindacato di polizia Silp-Cgil. “Che gli operatori della sicurezza possano disporre di uno strumento di azione efficace e al contempo adeguato al contesto – osserva il segretario Daniele Tissone – rendera’ sempre piu’ remoto l’utilizzo di strumenti di coazione fisica piu’ dannosi esponendo, in tal modo, le persone coinvolte a sempre minori rischi”.

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