Offensiva della Guardia di Finanza contro l’illegalità in Campania: sequestrati beni per 1,4 miliardi

Numerose le attività di indagine che hanno occupato gli uomini della Guardia di Finanza, i cui dati, relativi all’anno 2013, sono stati illustrati dal Comandante Regionale Campania, Generale di Divisione Nunzio Antonio Ferla, che ha anticipato anche gli obiettivi per il 2014. Nello specifico le fiamme Gialle hanno svolto in Campania accertamenti patrimoniali su 1261 soggetti appartenenti o vicini alla criminalita’ organizzata nell’ ambito dell’ aggressione ai patrimoni dei clan. I patrimoni illeciti, per i quali e’ stato proposto il sequestro, ammontano a 1, 4 miliardi di euro. Tra questi i provvedimenti già eseguiti su circa 203 milioni di euro di beni e riguardano immobili, aziende, autovetture e disponibilità finanziarie. 305 sono stati i denunciati e 13 gli arrestati per associazione per delinquere di stampo mafioso.

Tra le operazioni più complesse c’è quella eseguita dal Nucleo di Napoli nei confronti del clan “Mallardo”, che ha la sua area di influenza nel comune di Giugliano in Campania, ma è ramificato anche in tutta la provincia di Napoli. gli uomini della Guardia di Finanza di Salerno hanno invece confiscato beni e disponibilità finanziarie, per oltre 28 milioni di euro, nei confronti di un imprenditore di Eboli (SA), fiancheggiatore del clan Maiale, attivo nella piana del Sele. In merito al contrasto alla criminalità organizzata la Guardia di Finanza ha messo in campo il G.i.c.o del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, che nel giugno scorso, ha arrestato Barbato Salvatore, detto “o barbiere”, affiliato al clan Amato-Pagano, pericolosissimo latitante con un ruolo apicale all’interno dell’organizzazione camorristica.

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