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Nel sottosuolo di Napoli alla scoperta del “Munaciello”

Al Museo del Sottosuolo di Napoli, sabato 25 febbraio alle ore 19 e 20.30, va in scena L’inferno di Dante. Come ogni fine settimana, da venerdì 24 a domenica 26 febbraio, torna anche la visita al museo guidata dal munaciello.

Basato sulla Prima Cantica dell’Opera di Dante Alighieri, L’Inferno nel Museo del Sottosuolo racconta il viaggio del Sommo Poeta tra i dieci cerchi dell’Inferno alla ricerca dell’Amore. Un susseguirsi di incontri con i personaggi straordinari del regno delle anime dannate in una cornice che non potrete dimenticare.

L’obiettivo della Tappeto Volante è far vivere il luogo che ospita lo spettacolo e la visita e aumentare ancora il coinvolgimento dello spettatore. Protagonista di ogni rappresentazione è il Museo che si sviluppa per circa 3000 mq a 25 metri sotto piazza Cavour, nel cuore della Città, a pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale.

Personaggi e Interpreti (In ordine di apparizione): Monica Caruso; Mario Guadagno; Anna Edipio; Emilio Caruso; Maria Giusy Bucciante; Giancarlo Grosso; Diletta Acanfora; Federica Cannavo; Salvatore Mazza; Enzo Varone; Ciro Zangaro; Federica Cannavo; Francesco Merlino; Rodolfo Medina; Il Genere Umano.

 

Musica: Enzo Gragnaniello

Disegno Luci: Franco Polichetti

Elementi scenici: Mario Paolucci

Video: Giada De Gregorio

Costumi: Federica Amato

Maschere: Luca Arcamone

Coreografie: Monica Caruso

Grafica: Ciro Cozzolino

Ufficio stampa: Emma Di Lorenzo

Foto: Luigi Maffettone

Direzione Museo: Luca Cuttitta

Direzione tecnica: Franco Polichetti

Direzione di scena: Mario Paolucci

Segreteria: Laura Alfano

Produzione esecutiva e amministrazione: Adelaide Oliano

Adattamento e regia: Domenico M. Corrado

 

Visita guidata da ‘o Munaciello al Museo del Sottosuolo di Napoli

Tra le leggende più radicate a Napoli, si racconta che uno spiritello piccolo e deforme si aggirasse tra gli antichi palazzi. Il munaciello, questo il suo nome, ha una natura duplice: gentile con qualcuno, dispettoso con altri, le origini della sua leggenda sono raccontate dalla penna della grande scrittrice napoletana Matilde Serao. In “Leggende napoletane” la scrittrice lo disegna come il figlio deforme di un amore infelice tra persone di ceti troppo lontani per stare insieme, dalla triste storia di questa relazione nacque una creatura deforme che il popolo allontanava, convinto che portasse ‘mala sorte’. Da qui la sua sete di vendetta. Un’altra ipotesi rivede il munaciello nel pozzaro, dal nome, appunto, colui che gestiva i pozzi, un mestiere spesso non ben ripagato e, per tale ragione, accostato ad una figura vendicativa. Terza e ultima idea è rappresentata da un immaginario molto negativo che accosta il munaciello ad un demone. A quale delle leggente vogliate credere, ne converrete con noi che nessuna figura più di quella del munaciello potrebbe meglio condurre i visitatori attraverso gli stretti antri del Museo del Sottosuolo. Non temete, il nostro munaciello è buono e molto amato e conosce i segreti di questo luogo meglio di chiunque altro. Lasciatevi guidare dalla sua esperienza e, vedrete, vi porterà fortuna!

Ogni giovedì, venerdì, sabato e domenica il Munaciello accompagnerà i visitatori alla scoperta delle meraviglie del Museo del Sottosuolo.

Per conoscere gli orari, si consiglia di consultare il sito http://www.tappetovolante.org/museosottosuolo/prenota.php

 

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