12182017Headline:

Michele Del Grosso, cinquant’anni di teatro a Napoli

La folla delle grandi occasioni ha fatto da cornice alla serata in onore di Michele Del Grosso organizzata dall’Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro. Al Teatro Instabile di Napoli (Tin), alla presenza del sindaco De Magistris, l’attore e regista Sallustro ha voluto rendere omaggio a colui che da cinquant’anni anima la scena teatrale napoletana. Un doveroso omaggio per il regista napoletano, fra i più vivaci animatori della scena teatrale italiana fra gli anni ’60 e gli anni ’80, con una attività che spazia dalle avanguardie storiche degli anni Sessanta al lavoro di attualizzazione di autori classici che vanno da Bertolt Brecht a Raffaele Viviani. Il presidente dell’Arci Movie Napoli, Roberto D’Avascio, ha delineato brevemente la carriera di del Grosso.

Durante la serata sono stati consegnati i premi “Talentum – il premio elle eccellenze”, ideato dalla giornalista Roberta D’Agostino e da Gianni Sallustro. Un’occasione per evidenziare la creatività, la bravura, la dedizione, la tenacia di personaggi del mondo della cultura e di giovani soprattutto del territorio campano. I premiati sono stati: lo storico Guido D’Agostino, i giornalisti Angelo Cerulo, Fabrizio Coscia e Cecilia Donadio e l’architetto Andrea Florio.

L’artista campano Fiormario Cilvini ha ideato il premio che è una scultura che raffigura una moneta, il talento, appunto. Le acconciature state realizzate per la serata, tutte ispirate a quadri rinascimentali, sono creazioni dell’hair stylist Luca Riccardimentre i costumi sono di Costantino lombardo.

Al termine della premiazione è andato in scena lo spettacolo “La gatta Cenerentola…assassina per amore”, per la regia di Michele Del Grosso.

Un misterioso personaggio piomba nel tendone di un circo. Ovunque egli si volti vede l’immagine di una gatta rossa che sembra ricordargli qualcosa. É il famigerato Giambattista Basile interpretato dall’attore Gianni Sallustro. Così comincia il nuovo spettacolo di Michele Del Grosso che, in omaggio alla sua gatta Milva, sceglie tra i cunti di Basile proprio La gatta cenerentola. Il regista, pur conservando intatta la lingua dell’autore, con il sottofondo di un violino (suonato dalla musicista Claudia Delli Santi), mette in scena la storia in un tendone da circo. A “cuntare” sono dei fenomeni da baraccone (Paola Maria Cacace, Angela Dionisia Severino, Stefania Spanò). La poetica di Del Grosso torna prepotentemente sui temi a lui cari: lo zoomorfismo, la visceralità dei sentimenti e la potenza del femminile. La rappresentazione infatti è dedicata a tutte le donne ma, nello specifico, ad Adriana Basile, la sorella di Gianbattista a cui si deve la pubblicazione dei cunti dopo la morte dell’autore. Le parole del Seicento si fanno strumento di rievocazione e le immagini che prendono vita dalle mani delle cuntiste diventano simboli senza tempo.

Media partner dell’evento mydreams (www.mydreams.it) il portale dello spettacolo.

What Next?

Recent Articles