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Mercato immobiliare, al Sud i tassi per comprare casa sono più alti

Un risveglio parziale o la fine della crisi? Gli osservatori sembrano divisi nell’interpretazione degli ultimi dati relativi al mercato immobiliare in Italia, che ha chiuso il 2016 con secondo anno consecutivo di trend positivo dopo la recessione. Eppure, guardando con attenzione alle dinamiche si nota qualche inevitabile differenza territoriale, e soprattutto si scopre che i tassi al Sud restano più alti rispetti al resto d’Italia.

Cosa dicono i dati dell’Agenzia delle Entrate

Nell’ultimo Rapporto Immobiliare residenziale 2017 realizzato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Abi, infatti, si fa il punto sullo stato di salute del mercato nel nostro Paese: secondo il report, come accennato, l’anno 2016 si è chiuso con 246.182 transazioni effettuate tramite un prestito ipotecario, il 27,3% in più di quanto segnato nel 2015. Ovvero, un rialzo consistente, che è stato superiore al 25% in tutte le aree del Paese.

Ma il mercato al Sud cresce più lentamente

Più in dettaglio, però, la percentuale più alta di questo trend si è localizzata soprattutto nei capoluoghi del Nord-Est, +32,4%, mentre il Nord-Ovest è stata l’area nella quale le compravendite assistite da mutuo sono state maggiori, vale a dire il 36,7%, seguita dal Centro con il 22%. E il Sud? Ancora una volta indietro, con regioni come il Molise e la Calabria in cui il mercato delle abitazioni nel 2016 cresce meno rispetto al 2015.

Inversione di tendenza a Palermo

Anche gli ultimi aggiornamenti che arrivano dal comparto, con i volumi registrati nel primo trimestre del 2017, non cambiano molto la situazione: rispetto allo stesso periodo del 2016, infatti, gli incrementi migliori arrivano ancora dalle regioni del Nord Italia, che crescono in media del 9,6%, mentre al Sud le prestazioni sono superiori “soltanto” del 5,1%. Una parziale eccezione è rappresentata dall’analisi relativa alle grandi città, visto che non tanto Napoli quanto soprattutto Palermo fanno storia a sé, rispettivamente con aumenti del 4,8% e del 22,4%, che rappresenta la migliore performance su base annua nella top ten delle metropoli dello Stivale.

Diminuiscono i capitali erogati per i mutui al Sud

Ma c’è una ulteriore statistica che getta un’ombra sulla dinamica al Sud Italia, ed è quella relativa agli acquisti residenziali finanziati dai mutui, che a livello nazionale rappresentano l’80% delle compravendite, in grado di coprire in media il 70% del valore dell’immobile. Se in tutta Italia crescono i capitali erogati sul totale dei finanziamenti, nelle regioni meridionali e nelle Isole si va in controtendenza, perché gli importi concessi per singola abitazione ipotecata e acquistata sono in calo.

Al Sud i finanziamenti sono più cari

Per la precisione, si parla di quasi tremila euro in meno rispetto al 2015 (contro un aumento di 1.600 euro nelle aree del Nord), a cui si accompagna anche un costo del prestito che al Sud continua a essere più elevato. In un periodo in cui, come ricordato dalle puntuali news di fissovariabile.it, abbiamo assistito a cali record dei tassi di riferimento dei mutui per acquistare casa, nelle regioni meridionali si pagano interessi medi dei finanziamenti del 2,56%, mentre al Centro arrivano al 2,46% e al Nord addirittura al 2,18%. In media, si stima che in Italia i tassi di interesse siano calati di 0,44 punti percentuali nell’arco del 2016, toccando un valore del 2,31%.

 

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