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Marina Berlusconi smentisce tutti: non scendo in politica

Marina Berlusconi: niente politica, resto in azienda
“Di fronte alle ennesime voci e a ricostruzioni giornalistiche totalmente lontane da ogni pur minimo collegamento con la realtà, ancora una volta mi vedo costretta a smentire, e nel modo più tassativo: non ho mai avuto e non ho alcuna intenzione di impegnarmi in politica. Per la politica ho grande rispetto, ma amo moltissimo il mio lavoro e le aziende nelle quali sono impegnata da ormai oltre vent’anni. Questo è il mio passato e il mio presente, e questo sarà anche il mio futuro. Vi prego di prenderne atto”. Marina Berlusconi, con una nota, pone fine alle voci di una sua discesa in campo per guidare la rifondata Forza Italia e correre alle prossime elezioni da candidato premier. Un’ipotesi che era già stata esclusa da Renato Brunetta: “Il nostro candidato sarà Berlusconi Silvio”, ha detto il presidente dei deputati Pdl intervistato a “La telefonata” di Belpietro. Per Roberto Formigoni  Marina Berlusconi “se accetta di impegnarsi in politica può ottenere buoni risultati. Ma fino ad oggi ha detto sempre di no, in modo sempre più scocciato”. “Fino ad oggi  – ha detto Formigoni ad Agorà su Raitre – non ci sono state scelte, decide il consiglio nazionale, che si farà l’8 dicembre o anche prima. Fino ad oggi il Pdl non è stato sciolto, né sono state azzerate le cariche”. 
E’ poi Angelino Alfano a riconoscere la leadership indiscussa del Cavaliere e a smentire voci di scissioni del partito. “I sottoscritti consiglieri nazionali si riconoscono nella leadership di Silvio Berlusconi, ovviamente a cominciare da me. Questo sarebbe il primo rigo di ogni documento che io dovessi sottoscrivere”, dice il ministro dell’Interno  intervistato da Bruno Vespa per il nuovo libro ”Sale, zucchero e caffe’. L’Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica” in uscita il 7 novembre da Mondadori- Rai Eri. Alfano smentisce peraltro qualsiasi raccolta di firme da parte dell’ala governativa del partito: ”Non e’ vero che circola un documento degli ‘innovatori’ gia’ da far sottoscrivere per il prossimo consiglio nazionale”, dice nel libro di Vespa.

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