01182018Headline:

Legge di Stabilità, il Tesoro: le famiglie risparmieranno un miliardo. Giovedì gli emendamenti

L. Stabilità, Tesoro: 1 miliardo in meno di tasse per le famiglie
Le famiglie italiane dovrebbero beneficiare di una riduzione della pressione fiscale di circa 1 miliardo di euro a seguito delle misure comprese nella legge di Stabilità. A chiarirlo – mentre da più parti osservatori e commentatori lanciano l’allarme sull’impatto fiscale della Legge di Stabilità – ci ha pensato il ministero dell’Economia. “Per la prima volta negli ultimi anni, la manovra finanziaria riduce la pressione fiscale di un decimo di punto percentuale (da 44,3 a 44,2% del PIL) – si legge nel testo – segnando una inversione di tendenza: obiettivo prioritario del Governo è di ridurre le tasse e la diminuzione della pressione fiscale sarà più marcata negli anni successivi (43,7% nel 2016, che potrebbe diminuire ulteriormente grazie alla revisione della spesa recentemente avviata). Le famiglie sono quindi tenute al riparo da significativi incrementi di imposta (sono solo parzialmente interessate dall’aumento dell’imposta di bollo su conti deposito titoli e altri strumenti finanziari e dalla revisione delle detrazioni) mentre sono oggetto di sgravi fiscali (1,5 miliardi di maggiori detrazioni IRPEF) e di un intervento in favore dei comuni pari a 1 miliardo teso a ridurre l’impatto delle imposte sugli immobili. Complessivamente – aggiunge la nota – le famiglie dovrebbero beneficiare di una riduzione della pressione fiscale di circa 1 miliardo di euro. L’incremento del gettito fiscale prodotto dalla manovra finanziaria (che – ricordiamo – interviene sul quadro definito dalla legislazione vigente, quindi modifica entrate e spese già precedentemente determinate, entro gli spazi consentiti da un quadro caratterizzato da un elevato debito pubblico) nel 2014 è pari a 973 milioni. A questo incremento di gettito contribuiscono prevalentemente misure che riguardano gli intermediari finanziari (2,6 miliardi) e altre misure di carattere volontario come la rivalutazione delle partecipazioni e dei beni delle imprese”.

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