LE NOTIZIE DEL GIORNO. Scelta Civica al capolinea, Napolitano difende la legge di stabilitá, entro l’anno il piano di privatizzazioni


Politica


Scelta Civica – L’esperienza del partito centrista sembra arrivata al capolinea dopo l’uscita di Monti e lo strappo di 12 senatori, tra cui Casini e il Ministro Mauro, che sarebbero pronti a formare un nuovo gruppo parlamentare. A far precipitare la situazione avrebbe contribuito un deciso avvicinamento, giudicato intollerabile da parte del professore bocconiano, alle posizioni del Pdl da parte di Casini, dal voto sulla decadenza di Berlusconi all’ipotesi di un’alleanza elettorale. Da parte sua, il leader Udc dalle colonne diRepubblica ha bollato come “ridicole” queste accuse e ha accusato Monti di avere “un atteggiamento litigioso nei confronti dell’esecutivo”. Quest’ultimo ha concesso oggi un’intervista dai toni molto accesi al Corsera: “Ho imbarcato specialisti dello slalom. Senza di me il Cavaliere sarebbe sul Colle”.

 

Pd – Accompagnata dallo slogan “Bello e democratico” si è aperta a Roma la campagna per la segreteria di Gianni Cuperlo, il quale ha subito punzecchiato il principale sfidante, Matteo Renzi, che ha da poco annunciato la sua ricandidatura a sindaco di Firenze: “Non credo siano cariche compatibili, troppo spesso in questi anni il nostro partito è stato vissuto come un trampolino per fare altro”. Sulla legge di stabilità, Cuperlo è tra quanti vorrebbero un cambio netto di rotta durante l’iter parlamentare: “Si parla di un bonus per i lavoratori che va dai 2 ai 14 euro. Di fronte a una persona affamata, le facciamo leggere il menù di un ristorante, invece che darle da mangiare”.  

 

Politica estera

 

Usa – Secondo il New York Times la Casa Bianca sta prendendo in seria considerazione l’ipotesi di alleggerire le sanzioni economiche nei confronti dell’Iran, dopo le aperture del nuovo Presidente Rohani sul programma nucleare. In particolare, le misure riguarderebbero lo scongelamento di beni iraniani all’estero. Mentre Israele continua a chiedere fermezza e il mantenimento delle sanzioni, fondamentali saranno i negoziati sul programma nucleare del 7 novembre.

 

Onu – L’Arabia Saudita ha rifiutato il seggio al Consiglio di Sicurezza dell’Onu in qualità di membro non permanente. Il gesto eclatante è stato motivato con l’inadeguatezza dell’organismo rispetto “alla responsabilità nel mantenimento della sicurezza e della pace nel mondo”. Il riferimento sarebbe diretto in particolare al veto opposto da Russia e Cina a un intervento militare in Siria. L’assemblea generale dell’Onu dovrà ora designare un altro Stato.  

 

Economia e Finanza

 

Legge di stabilità – Con una videointervista diffusa durante il convegno dei giovani di Confindustria, Giorgio Napolitano ha voluto difendere la manovra del Governo dagli attacchi provenienti dagli industriali e dai sindacati, con la Cgil che si sta consultando con Cisl e Uil nell’eventualità di uno sciopero generale. Per il Capo dello Stato “non serve il coraggio se poco responsabile, l’atteggiamento critico deve essere sostenibilmente propositivo e consapevole dei vincoli oggettivi”. Poco prima del videomessaggio era stato proprio il Presidente dei giovani industriali, Jacopo Morelli, a esternare invece la delusione delle imprese, che “si sarebbero aspettate una legge di stabilità coraggiosa e di rottura, che segnasse la fine del rigore depressivo”.

Di ritorno dagli Stati Uniti Enrico Letta è tornato a rivendicare di aver licenziato la “prima Finanziaria con meno tasse” e in vista dell’iter parlamentare della manovra si è detto intenzionato a creare una cabina di regia dove armonizzare le diverse istanze di Pd, Pdl e Scelta Civica, di modo da affrontare la pioggia di emendamenti senza scossoni. Infine, il caso Fassina, il viceministro dell’Economia Pd che ha minacciato le dimissioni per via della poca collegialità mostrata da Saccomanni nella composizione della legge si stabilità: Letta lo ha chiamato e ha promesso un incontro a breve; il caso dovrebbe rientrare.

 

Privatizzazioni – Con un’intervista concessa al Washington Post, il Premier Letta ha rilanciato il capitolo delle privatizzazioni, auspicando che “il piano sia pronto entro l’anno”. Il Presidente del Consiglio ha annunciato che sarà venduta una quota di minoranza della società elettrica Terna. In cima alla lista delle dismissioni statali ci sarebbe anche Fincantieri.

 

Cina – Il Pil cinese ha fatto segnare nel terzo trimestre la migliore performance da inizio anno, con un incremento del 7,8%. La crescita è stata sostenuta da massicci investimenti pubblici e dal buon andamento della domanda interna (+13,3% per le vendite al dettaglio).

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