01182018Headline:

Le notizie del giorno. Renzi incalza il governo: Letta non si fida di me. Si dimette il sindaco dell’Aquila dopo lo scandalo tangenti. Crollano i prestiti delle banche alle imprese

Politica interna
 
Renzi – Il segretario del Pd Matteo Renzi, intervistato dal Corriere della Sera, incalza il governo a mantenere gli impegni e a realizzare le promesse: “Il governo proseguirà per tutto il 2014. Ma non può andare avanti così. Più decisi, più concreti, più rapidi nelle scelte”. Inoltre Renzi chiarisce il suo rapporto con il presidente del Consiglio Enrico Letta: “Enrico non si fida di me, gliel’ho detto l’altro giorno. Ma sbaglia. Io le cose le dico in faccia. E sono le stesse che dico in pubblico: non uso due registri diversi”.
 
L’Aquila – Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente si è dimesso dopo sette anni da primo cittadino. Infatti mercoledì scorso c’erano stati quattro arresti nell’ambito di un’inchiesta per tangenti nella ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Anche il vicesindaco dell’Aquila Roberto Riga, che poi si è dimesso, risultava indagato nell’inchiesta.
 
Politica estera
 
Sharon – L’ex premier israeliano Ariel Sharon è morto a 85 anni nell’ospedale di Tel Aviv dove era ricoverato in coma da otto anni. Sharon è stato uno dei protagonisti più controversi della storia di Israele: figlio di lituani immigrati, proveniva dai ranghi dell’esercito dove ha raggiunto il grado di generale. Sharon è stato primo ministro dal 2001 al 2006 alla guida dei conservatori e dopo una vita di guerra cercò la pace.
 
Marò – Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani è intervenuto sulla questione dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, trattenuti in India per una vicenda iniziata nel lontano febbraio 2012 e che sarebbero esposti al rischio di una condanna a morte. Tajani ha scritto in un messaggio: “Non penso che si possa portare avanti un negoziato tra Ue e India su un accordo di libero scambio quando l’ipotesi di una condanna a morte viene presa in considerazione”.
 
Economia e Finanza
 
Confindustria – Secondo le stime del Centro studi di Confindustria, nel 2014 i prestiti alle imprese dovrebbero calare di altri 8 miliardi, dopo la riduzione di circa 96 miliardi registrata a novembre 2013 rispetto al picco di settembre 2011. Invece uno spiraglio positivo si dovrebbe vedere nel 2015, con un aumento di circa 22 miliardi. Inoltre Confindustria ha stimato che le sofferenze sui prestiti alle imprese a novembre sono cresciute a 103 miliardi dai 25 miliardi del 2008.

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