01182018Headline:

LE NOTIZIE DEL GIORNO. Prodi cambia idea, parteciperà alle primarie del Pd. Lega: oggi la sfida fra Salvini e Bossi. Mandela, funerali solenni il 15 dicembre

Politica interna
Berlusconi: il leader di Forza Italia non ha ancora preso una decisione sull’impeachment che i grillini stanno per avviare in Parlamento contro Napolitano, ma tra i suoi molti sono tentati di aderire alla richiesta del Movimento 5 Stelle. Berlusconi per adesso si limita a scagliarsi contro Napolitano, senza però mai nominarlo, in una lettera inviata ai parlamentari del suo partito nella quale accusa “alte cariche istituzionali” di non essere estranee al disegno ordito contro di lui da sinistra e pm. Ma i vertici di Forza Italia e la gran parte dei parlamentari non sono rimasti soddisfatti della “rifondazione azzurra” delineata nella missiva dal Cavaliere, che chiede un’adesione con un clic ma senza precisare nomine e deleghe future.    
Primarie Pd: Romano Prodi cambia idea ed annuncia che parteciperà alle votazioni per l’elezione del nuovo segretario dei democratici.  A convincerlo, l’esito della pronuncia della Corte Costituzionale sul Porcellum; voterò perché “il bipolarismo è a rischio” e “pur con tutti i suoi limiti, il Pd resta l’unico strumento della democrazia partecipata di cui tanto abbiamo bisogno”, ha detto il Professore. Applausi alla sua decisione arrivano dai tre candidati alla segreteria, Renzi rimane il favorito, Cuperlo si affida all’identità laburista, Civati strizza l’occhio ad un’area di malcontento diffuso sia fuori che dentro il Pd.  
Lega: Matteo Salvini contro Umberto Bossi, questa la sfida odierna con la quale il partito va alla ricerca un’identità. 17mila militanti sono chiamati a scegliere il loro capo attraverso le primarie, formula del tutto inedita per la Lega e voluta da Roberto Maroni, attuale segretario che appoggia apertamente Salvini. In molti profetizzano una bassa affluenza, la vittoria di Salvini è assai più che prevedibile.   
Grillo: assalto del leader 5 Stelle ai giornalisti “ostili” al Movimento. In un post sul suo seguitissimo blog Grillo invita a segnalare articoli e pezzi che “diffamano” il M5S, per inaugurare una rubrica dal titolo “Giornalista del giorno”. Prima vittima messa all’indice Maria Novella Oppo dell’Unità, accusata di “diffamare il M5S appena può”, nonché di essere mantenuta dai contribuenti da 40 anni, sua anzianità di collaborazione con il quotidiano del Pd, grazie ai finanziamenti pubblici all’editoria. Unanime il coro di condanne all’iniziativa di Grillo, da destra e da sinistra solo solidarietà per la cronista, il presidente dell’Ordine dei giornalisti ha invitato la magistratura ad occuparsi “delle ricorrenti istigazioni a delinquere che arrivano da esponenti del M5S”.   
Politica estera
Mandela: tutti i Grandi della Terra salutano Nelson Mandela, morto ieri all’età di 95 anni. La notizia è stata data dal presidente del Sudafrica Jacob Zuma, che ha annunciato funerali solenni per il 15 dicembre parlando di una nazione spezzata dal dolore. Dall’11 al 13 dicembre la salma del premio Nobel per la pace sarà esposta nel palazzo del governo di Pretoria, la cerimonia funebre si svolgerà a Qunu, villaggio in cui Mandela è cresciuto. Si tratterà di un evento di portata mondiale, un test importante per il Sudafrica che dovrà garantire la sicurezza dei capi di stato di mezzo mondo. Non si contano i messaggi di cordoglio giunti ieri, da Papa Francesco a Barack Obama, dal Dalai Lama fino al segretario dell’Onu Ban Ki Moon, tutti i Grandi della Terra hanno salutato Mandela parlando di emozione, rispetto, perdono, libertà e coraggio.  
Economia e Finanza
Rapporto Censis: la didascalia della foto scattata all’Italia 2013 parla di “Una società sciapa e infelice in cerca di connettività”. Ci sono ben pochi numeri positivi nel rapporto del Censis di quest’anno, certamente per questioni economiche ma anche per ignavia, depressione, immoralismo, disinteresse generalizzato; la crisi sembra essere più dentro che fuori di noi, e non è un caso che le energie migliori, i giovani, se ne vadano all’estero a cercare opportunità. Il tasso di disoccupazione è raddoppiato, la sottoccupazione riguarda un italiano su quattro, dal 2007 ad oggi è raddoppiato il numero di chi cerca attivamente lavoro senza trovarlo. Non stupisce che gli italiani non amino i politici ed i loro discorsi, sarebbe del 56% la percentuale di chi non ha attuato alcun tipo di coinvolgimento politico negli ultimi due anni. Per finire le spese delle famiglie sono tornate indietro di dieci anni, la forbice economica tra Nord e Sud si va ulteriormente ampliando e cresce l’intolleranza nei confronti dell’immigrazione.
Mercati: torna a salire lo spread Bund BTp, che ieri ha rivisto quota 240; nella giornata di ieri c’è stato anche il sorpasso ad opera dei Bonos spagnoli, il cui tasso sulla scadenza decennale è sceso sotto al livello degli analoghi BTp. Un aggancio frutto del miglior momento macroeconomico che ha avuto riflessi importanti sul merito di credito del Paese iberico. Buone notizie arrivano dal fronte americano, creati in novembre 203mila nuovi posti di lavoro, mentre il numero dei disoccupati è sceso ai minimi degli ultimi 5 anni.  
Imu: sempre più avvolta nella confusione la scadenza del 16 gennaio, termine entro il quale gli abitanti di circa 2.500 Comuni italiani sono chiamati a versare un importo corrispondente al 40% della maggiorazione applicata rispetto all’aliquota standard nazionale prevista. Il Parlamento sta tentando di affrontare la vicenda ma per ora la soluzione prospettata prevede non la cancellazione di questo tributo ma solo la sua detraibilità dalla tassa sui servizi del 2014. Permangono anche i dubbi sull’esatta applicazione del prelievo, per il calcolo della somma non si terrebbe conto delle detrazioni per ciascun figlio a carico delle famiglie, i nuclei con una casa di basso valore catastale rischierebbero di pagare di più. 

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